Elezioni, è polemica sul convegno “sanità”. Calcinaro a Malvatani: «Controlla lo stile di chi pensa a certe iniziative»

FERMO - Stando a quanto scritto e riferito sul suo profilo Facebook, ieri mattina l'assessore avrebbe ricevuto «una raffica di segnalazioni in prima mattinata per un convegno sulla Sanità (di cui posta anche la locandina), dove chi, tipo Cesetti, ha disegnato per anni la sanità in questo territorio, chiudendo strutture e vari pronto soccorso, ci indica la strada del futuro. Con chiosa finale della candidata Angelica Malvatani. Ovviamente senza invito all'assessore del territorio in quanto legittima iniziativa elettorale di parte. Vengo a sapere che l'iniziativa era partita senza che l'ente, la Croce Verde, lo sapesse e avesse dato il consenso su una iniziativa elettorale dentro la propria sede»

Paolo Calcinaro

La campagna elettorale a Fermo s’infiamma. “Galeotto fu” un convegno sulla sanità. E a lanciare strali è l’assessore regionale, proprio alla Sanità, Paolo Calcinaro.

Stando a quanto scritto e riferito sul suo profilo Facebook, ieri mattina l’assessore avrebbe ricevuto «una raffica di segnalazioni in prima mattinata per un convegno sulla Sanità (di cui posta anche la locandina), dove chi, tipo Cesetti, ha disegnato per anni la sanità in questo territorio, chiudendo strutture e vari pronto soccorso, ci indica la strada del futuro. Con chiosa finale della candidata Angelica Malvatani. Ovviamente senza invito all’assessore del territorio in quanto legittima iniziativa elettorale di parte».

Ma due dettagli, sempre a quanto scrive Calcinaro, gli hanno «suonato strano: innanzitutto il coinvolgimento per un dibattito elettorale di un ente terzo e indipendente come la Croce Verde (sede dell’iniziativa), poi il fatto che nel primo pomeriggio le locandine sono sparite».

E l’assessore non si ferma qui: «Vengo a sapere che l’iniziativa era partita senza che l’ente, la Croce Verde, lo sapesse e avesse dato il consenso su una iniziativa elettorale dentro la propria sede».

La chiosa è un appello diretto alla candidata sindaca del centrosinistra: «Angelica, un suggerimento da una persona che ci tiene a te: controlla lo stile di chi pensa a certe iniziative, nelle modalità, nei luoghi. E io non mi legherei troppo al passato, non vorrei proprio che l’elettorato pensasse che dietro il tuo volto nuovo si nascondessero i soliti marpioni del Pd del Fermano».

Patrizia Canzonetta

Ma come era prevedibile, le reazioni della controparte non si sono fatte attendere. Tra i primi ad intervenire è stata Patrizia Canzonetta, membro della segreteria regionale Pd: «Sulla sanità del Fermano è giusto confrontarsi, ma almeno partiamo da fatti corretti. I nuovi ospedali di Amandola (“Beato Antonio”) e di Fermo (Campiglione) non nascono oggi: sono stati progettati, finanziati e messi a gara nella precedente programmazione regionale 2015–2020, durante la giunta guidata da Luca Ceriscioli, con Fabrizio Cesetti assessore al bilancio. Parliamo di atti concreti: stanziamenti, progettazioni, procedure avviate. Opere che oggi vengono completate, giustamente ma che qualcuno ha deciso e finanziato prima. Sul tema delle “chiusure”, nel Fermano l’unico vero stop a ospedale e pronto soccorso è stato quello di Amandola nel 2016, causato dal terremoto, non da scelte politiche mentre Montegiorgio e Sant’Elpidio a Mare sono stati trasformati in ospedali di comunità non avendo più i requisiti di ospedali sicuri. Il resto è legittimo confronto politico, ma riscriviamo la realtà con onestà: chi oggi parla di futuro della sanità, in molti casi è anche chi ha messo le basi degli investimenti che vediamo realizzarsi. Poi sul metodo degli eventi ognuno si assuma le proprie responsabilità, ma evitiamo di trasformare tutto in propaganda».

Il post di Paolo Calcinaro



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