
Il Tar respinge la richiesta delle misure cautelari ma rinvia la discussione nel merito. Il primo round va dunque al Comune, ma bisognerà attendere pure la pronuncia nel merito della questione sollevata dal ricorrente. E quanto alle spese legali, i giudici amministrativi hanno scelto di compensarle. Così si è chiusa l’udienza di ieri al Tar di Ancona chiamato a pronunciarsi, a distanza di un mese, sulla richiesta di concessione delle misure cautelari avanzata da una società che ha impugnato innanzi al tribunale dorico la delibera n. 6 del 27 gennaio scorso, in forza della quale è stata affidata dal Consiglio comunale di Porto San Giorgio alla Sgds la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Una scelta annunciata a fine dello scorso anno dal primo cittadino Valerio Vesprini e concretizzatasi con l’atto formale della civica assise a gennaio, successivamente impugnato al Tar dorico.
La società chiede l’annullamento della delibera, della relazione del Rup e di tutti gli atti consequenziali. Una richiesta accompagnata, per l’appunto, dall’istanza di concessione delle misure cautelari che avrebbero congelato l’iter. I giudici, al termine dell’udienza, dopo aver valutato ulteriori documenti depositati dal Comune, hanno ritenuto di poter rigettare l’istanza in questione affermando nell’ordinanza che «le prospettazioni delle parti, sia con riferimento alla questione sueposta sia con riferimento a tutte le altre questioni sollevate, meritino un approfondimento da riservare alla fase di deliberazione del merito del ricorso» così nell’ordinanza. Un mese fa il Tar aveva invitato l’Amministrazione rivierasca a produrre documentazioni aggiuntiva relativamente alla quota lavori prevista nell’appalto e su altri aspetti economico-finanziari. Ora l’iter può riprendere «Ritenuto, sotto il profilo del pregiudizio, che la sospensione dell’affidamento (avvenuto in house alla Sgds Multiservizi ndr) non porterebbe , allo stato, alcun immediato vantaggio per la ricorrente, non essendovi un automatismo di aggiudicazione in suo favore ma essendo tale la possibilità eventuale ed incerta, perché legata ad una nuova valutazione e agli esiti di una futura gara».
Sandro Renzi
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