Il Comune di Monte Vidon Corrado e il
organizzano la quinta edizione di Art in Progress, rassegna curata dagli storici dell’arte Marino Capretti del Centro Studi Licini e Loredana Finicelli vice-direttrice dell’Accademia di Frosinone e concepita per rendere il Centro Studi vivace crocevia di giovani talenti e luogo di incontro della ricerca artistica contemporanea. L’iniziativa, nata dalla collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Frosinone, Macerata, Perugia e Urbino, rappresenta un’opportunità di Alta Formazione, volta a promuovere e valorizzare le nuove generazione di artisti.
Domenica 10 maggio alle 17 al Teatro Comunale sarà presentata la mostra collettiva Orbite, che si terrà presso il Museo – Centro Studi Osvaldo Licini fino al 21 giugno. Il progetto si propone di indagare le opere d’arte dei giovani artisti delle Accademie di Belle Arti quale traiettoria dinamica e punto di connessione, fornendo un contributo originale al dibattito artistico contemporaneo. Sono quattro i protagonisti di questa edizione, selezionati dalle istituzioni coinvolte.
Maria Cristina Ciocca, Accademia di Belle Arti di Frosinone: esplora la materialità del segno, lasciando che la sostanza fluente prenda forma da un gesto istintivo e carico di intenzione; essa scivola sulla tela disegnando spazi dinamici che, tra flussi, interruzioni e cambi di prospettiva, alternano densità e ritmo. Nel gioco di cortocircuiti percettivi, l’intero campo visivo sperimenta un’euritmia cosmica, che suggerisce lo stato nascente di una materia in continua formazione.
Ilaria Marchetti, Accademia di Belle Arti di Macerata: indaga sulla identità, prima che sulla materia, e sul suo riflesso attraverso l’immagine restituita e sulla sua necessità di decostruirla – nella sua percezione individuale e pubblica – aiutandosi con la levità di un disegno che si articola in un duplice registro ora naturalistico ora sintetico ed essenziale, a cui non sono ignoti vertici di raffinatezza poetica ed estetizzante.
Maria Furno, Accademia di Belle Arti di Perugia: la sua ricerca si innesta in una dialettica serrata tra il segno e lo spazio, all’interno di una dimensione in cui il vuoto è un campo attivo, vibrante di contese cromatiche e tensioni sottese. Attraverso una gestualità scabra e perentoria, capace di incidere la superficie con decisione, edifica strutture stratificate, nelle quali la materia cessa di essere puro supporto per divenire vera e propria traccia tangibile di un’urgenza espressiva.
Afra Ricci, Accademia di Belle Arti di Urbino: la sua riflessione si articola attorno al potenziale evocativo della pittura, concepita come una fiaba sospesa che attende, nello sguardo partecipe dell’osservatore, la propria riattivazione. Indagando la stratificazione dei significati e il ruolo cardine della memoria, utilizza il mezzo pittorico come uno strumento sottile per scrutare la realtà più intima e tradurla in una narrazione visiva capace di trascendere il dato puramente fenomenico.
La sinergia tra istituzioni accademiche e realtà museale crea un ponte solido tra formazione e ricerca, testimoniando l’impegno nel promuovere un dialogo aperto con il panorama artistico attuale. Orbite si configura come un incubatore di creatività, un luogo d’incontro in cui la sperimentazione trova il suo spazio elettivo.
Il titolo Orbite evoca traiettorie dinamiche in cui l’arte si espande liberamente. In questo contesto, le opere dei giovani artisti diventano tracce: segni tangibili che testimoniano il divenire del loro pensiero creativo. Ogni creazione è una prova vitale di un processo che, in questo campo gravitazionale condiviso, trasforma la ricerca artistica in un’energia inarrestabile.
L’inaugurazione della mostra Orbite coincide con il finissage della personale di Paolo Gobbi – docente dell’Accademia di Macerata, Epochè. Verità e visione nell’arte logica. Questa sovrapposizione segna un passaggio ideale, permettendo al pubblico di confrontare la ricerca di chi ha un lungo e consolidato percorso alle spalle con la sperimentazione emergente dei giovani talenti.
Per info: centrostudiosvaldolicini.it e 3349276790
La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica dalle ore 16.30 alle 19.30.
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