Torna all’attacco il Partito Democratico di Porto San Giorgio, stavolta per rispondere alle parole della consigliera Giulia Vagnozzi (clicca qui)
«Come Partito Democratico ci vediamo costretti a rispondere in merito alle dichiarazioni della Consigliera di maggioranza avvocatessa Giulia Vagnozzi. Nel comunicato in questione si evince il tentativo di spostare l’attenzione di chi legge su una mera propaganda e non, come dovuto alla cittadinanza, sul merito – fanno sapere dal Pd – la consigliera Vagnozzi, con una narrazione confusa e non rispondente alla verità dei fatti, parla di “giunta del buon operato”, chiede un confronto serio e costruttivo con l’opposizione, ma nel contempo liquida le interpellanze dell’ opposizione come polemica, una contraddizione evidente»
«Le interpellanze non sono propaganda : sono uno strumento istituzionale di controllo democratico. Servono a a fare chiarezza, a chiedere trasparenza ed a rappresentare lo stato delle cose – continuano dal partito democratico sangiorgese – capiamo che questa amministrazione, come dimostrano le dichiarazioni della consigliera, sia stata e continui ad essere insofferente a qualsiasi forma di contestazione e controllo. Se oggi esistono sentenze e questioni che riguardano l’ operato amministrativo , non è certo colpa di chi fa domande, ma di chi amministra e che , pertanto, è tenuta a rispondere delle proprie scelte».
«Quanto al merito delle sentenze appena uscite, vogliamo far rilevare che sia stata comunque confermata l’irregolarità della nomina dell’ ex direttore della Sgds dott. Mognaschi (decaduto a seguito di ben due sentenze) mentre è stata respinta solamente, questione del tutto privata, la richiesta del candidato escluso illegittimamente, in merito alla questione del risarcimento danni. Altro che buon operato – concludono dal Pd – per quanto concerne poi la controversia sull’appalto della pubblica amministrazione vogliamo sottolineare le seguenti questioni. La decisione del Tar riguarda solo il rifiuto di sospendere provvisoriamente gli effetti della gara ma il merito della questione e tutto ancora da decidere. In ogni caso la nostra opposizione ha voluto contestare l’ affidamento dell’ appalto alla Sgds sul piano della convenienza e della opportunità mentre la sentenza del Tar dovrà ancora decidere in merito alla legittimità dell’ affidamento impugnato da un impresa esclusa e non certamente dell’ opposizione. Vedremo a questo punto , nei prossimi mesi quali saranno i risultati prodotti da tale scelta . Nel frattempo, dopo quattro anni di questa amministrazione, l’ impianto illuminotecnico della nostra cittadina è ridotto ai minimi termini dimostrando il ritardo gravissimo con cui la stessa si è mossa. Nell’attesa il Pd continuerà a fare ciò che ha sempre fatto, chiedere trasparenza, pretendere rispetto delle regole, portare in consiglio i problemi reali della città ed informare in modo corretto la cittadinanza».
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