Lavoratori in nero nei pubblici esercizi, sospese tre attività tra Fermano e Piceno

CONTROLLI intensificati dell’Ispettorato del Lavoro in ristoranti e stabilimenti balneari: irregolarità in attività di Porto Sant’Elpidio, San Benedetto e dell'entroterra ascolano

Immagine di repertorio

 

Il personale ispettivo dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Ascoli Piceno-Fermo ha intensificato negli ultimi giorni i controlli nei pubblici esercizi, con particolare attenzione alle giornate festive e prefestive.

 

Le verifiche hanno interessato un ristorante dell’entroterra ascolano e due stabilimenti balneari con attività di ristorazione, rispettivamente a San Benedetto del Tronto e Porto Sant’Elpidio. In tutti e tre i casi è emersa la presenza di lavoratori impiegati senza regolare assunzione.

 

Nel dettaglio, nel ristorante dell’Ascolano sono stati individuati due lavoratori in nero su cinque presenti al momento del controllo. Nel primo stabilimento balneare i lavoratori irregolari erano due su tre, mentre nel secondo, della costa fermana, è stato accertato un lavoratore privo di contratto su quattro presenti.

 

Poiché la percentuale di lavoro nero riscontrata superava il limite del 10% previsto dalla normativa vigente, per tutte e tre le aziende è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

 

I titolari delle attività hanno successivamente ottenuto la revoca della sospensione soltanto dopo aver provveduto alla regolarizzazione dei lavoratori e al pagamento della somma aggiuntiva prevista dalla legge.

 

L’operazione rientra nell’attività di vigilanza rafforzata messa in campo dall’Itl di Ascoli Piceno-Fermo per contrastare il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme in materia di occupazione e sicurezza nei luoghi di lavoro.


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