Sulla situazione delle liste d’attesa e in generale sulla sanità arriva il punto di vista della Cgil con il punto di vista del segretario provinciale Fp Fermo Michael Egidi: «Guardiamo con interesse alle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro relative all’aumento delle prestazioni sanitarie registrate nel mese di aprile 2026 rispetto all’anno precedente, all’Ast di Fermo come nel resto del territorio. Premesso che riteniamo positivo l’utilizzo di un nuovo strumento capace di monitorare meglio le agende e rendere più efficiente la gestione degli appuntamenti, e sebbene il più 8,8% registrato dall’Ast di Fermo rappresenti un dato confortante, consideriamo però i numeri registrati nel mese di aprile in confronto al medesimo mese dello scorso anno, come non indicativi – almeno per il momento – di un reale cambio di marcia».
«Ribadendo comunque la speranza che tale sistema si riveli positivo nel lungo periodo, come ha precisato lo stesso Assessore alla Sanità – prosegue Egidi – evitiamo i trionfalismi, consci che c’è bisogno di agire con ben altre leve per migliorare davvero la situazione: prima tra tutte, l’adeguamento degli organici. Oltre ai dati presentati dal Governo Regionale, ci sono infatti quelli impietosi delle prestazioni aggiuntive, che nel 2025, all’Ast di Fermo, ammontavano a oltre 3300 ore destinate alla copertura dei servizi per mancanza di personale, mentre solo 1208 erano state utilizzate per il recupero delle liste d’attesa. Oggi, nel primo quadrimestre del 2026, le risorse e il budget per le prestazioni aggiuntive sono stati invece concentrati principalmente sull’abbattimento delle liste di attesa, con numeri rilevanti».
«Poiché non è stato previsto alcun ampliamento delle ore disponibili, ma tutto è stato effettuato a parità di risorse rispetto allo scorso anno, tale scelta desta non poca preoccupazione: con un monte ore per le prestazioni aggiuntive fortemente assorbito dall’abbattimento delle liste di attesa, vi è infatti il timore che le risorse destinate alla copertura della carenza organica non siano sufficienti a supportare le varie esigenze. In particolare, considerato che i piani assunzionali sono stati approvati dalla Regione solo lo scorso 27 aprile, la preoccupazione è che i passaggi burocratici non permettano l’inserimento del nuovo personale (comunque numericamente non adeguato al reale fabbisogno della nostra provincia) in tempo utile per garantire il piano ferie estivo – nello specifico per le figure di infermieri, oss, tecnici di radiologia ed educatori professionali – condizione che comporterebbe la necessità di ricorrere appunto alle prestazioni aggiuntive al fine di garantire i servizi. La Fp Cgil di Fermo invita pertanto l’Assessore Calcinaro e la Regione Marche ad intensificare gli sforzi sull’assunzione di personale, elemento indispensabile per garantire davvero il diritto alla salute, oltre che la dignità delle persone e del lavoro».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati