Ciabattoni (Pd) striglia Vesprini e la Petracci: «Civici a parole ma nei fatti ancorati ai partiti»
PORTO SAN GIORGIO - «La doppia faccia della politica civica: le contraddizioni del sindaco Vesprini e dell’Assessore Petracci. Ancora una volta assistiamo alla solita doppia linea: quando conviene si indossa la maschera civica, quando serve visibilità si torna dentro le dinamiche dei partiti». E' l'incipit di un nuovo affondo messo a segno dalla consigliera dem, Catia Ciabattoni, contro l'Amministrazione di centrodestra.
«La doppia faccia della politica civica: le contraddizioni del sindaco Vesprini e dell’Assessore Petracci. Ancora una volta assistiamo alla solita doppia linea: quando conviene si indossa la maschera civica, quando serve visibilità si torna dentro le dinamiche dei partiti». E’ l’incipit di un nuovo affondo messo a segno dalla consigliera dem, Catia Ciabattoni, contro l’Amministrazione di centrodestra. Sulla graticola finiscono il sindaco e l’assessora Petracci protagonista nei giorni scorsi di una intervista rilasciata a Cronache Fermane in cui non ha lesinato critiche ai vertici di FI. Lo stesso partito che aveva caldeggiato il suo nome come componente dell’esecutivo targato Vesprini.
«L’intervento dei giorni scorsi di Alessandra Petracci in merito al congresso di Forza Italia, partito a cui e stata iscritta fino al 2025 come riferisce il coordinatore di FI a Porto San Giorgio, appare più come un tentativo di ritagliarsi spazio e tempo che una reale difesa della democrazia interna. Colpisce soprattutto la contraddizione: ci si presenta come civici quando fa comodo, ma poi si interviene con decisione nelle vicende dei partiti quando gli equilibri non soddisfano le proprie aspettative. Un atteggiamento che rischia di confondere i cittadini e aumentare la sfiducia verso la politica locale» prosegue la consigliera del Pd.
«L’impressione è che dietro certe richieste non ci sia la volontà di costruire unità, ma il tentativo di rimettere in discussione equilibri che non vedono protagonisti alcuni amministratori locali. In questo contesto, anche l’amministrazione Vesprini continua a mostrare una linea politica ambigua: civica nelle parole, ma pronta a entrare nelle dinamiche dei partiti quando si tratta di posizioni e peso politico. Un’ambiguità che, alla lunga, indebolisce la credibilità dell’azione amministrativa e rende difficile capire quale sia davvero la possibilità di integrazione nel territorio» aggiunge ancora la Ciabattoni «Il ruolo del sindaco Vesprini appare sempre più contraddittorio: da un lato si presenta come figura civica e distante dai partiti, dall’altro è evidente il coinvolgimento costante nelle dinamiche politiche tradizionali. Questa distanza tra parole e comportamenti crea confusione, sfiducia e appare poco corretta sul piano politico. Con i propri cittadini non si deve mentire. L’impressione diffusa è che la veste civica venga usata soprattutto come strumento di comunicazione, mentre nella pratica si continua a ragionare in termini di equilibri e posizionamenti. Si promette un modo nuovo di fare politica, ma le logiche sembrano restare quelle di sempre. Logiche inevitabili se poi si vuole incidere in ipotetiche filiere politico istituzionali, tanto varrebbe buttare la maschera del finto civismo».
Partendo da queste premesse la consigliera comunale rimarca la necessità più volte evidenziata dall’apposizione di centrosinistra: «Porto San Giorgio ha bisogno di chiarezza, coerenza e responsabilità, su questa linea non faremo sconti e il nostro confronto sarà sempre netto e chiaro».