Grande partecipazione, una platea entusiasta su due piani per oltre 500 partecipanti e anche in parte lo stupore del giovane candidato sindaco Leonardo Tosoni per l’affetto intorno a lui. A grandi linee questo il clima che si respirava all’Hotel Royal a sette giorni dall’apertura delle urne per la corsa alla poltrona di primo cittadino di Fermo per il post Calcinaro. Un centrodestra rappresentato da tre liste, che vuole rilanciare la presenza e il ruolo dei partiti dopo undici anni di civismo puro, con il più giovane candidato sindaco della storia recente (e non solo) di Fermo. E per farlo presenti tantissimi amministratori (sindaci ed assessori locali) ma soprattutto due presenze che non sono passate inosservate. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, apparso positivamente colpito per la grande risposta dei fermani.
Presente lo stato maggiore di Fratelli d’Italia a livello locale e regionale partendo appunto da Francesco Acquaroli. «Si percepisce un clima di grande entusiasmo e il mio grazie va al Ministro Lollobrigida che ha voluto far sentire forte la sua presenza. Sono molto chiaro, ci avrebbe fatto molto piacere raccontare una campagna elettorale diversa, con una grande coalizione al via per mettere Fermo al centro e vederci compatti e uniti fin dal primo turno. Affrontiamo queste elezione in un contesto diverso ma con grande fiducia. Ricordo sempre che i civici sono una parte importante e li ringrazio per il contributo che portano e le espressioni che aggiungono. Ma i partiti non vanno demonizzati in alcun modo perché la politica è fatta dai partiti e chi si riconosce dietro questi simboli con cui essere presenti anche nelle elezioni amministrative. E non vanno demonizzati. La campagna elettorale non si fa con i distinguo e le prese di distanze: Leonardo sta facendo una campagna concreta. Nulla è scritto assolutamente e facciamo il massimo fino alla fine. Poi al secondo turno saremo presenti tutti insieme per Leonardo Tosoni Sindaco»
Poi è il turno del Ministro Lollobrigida con tanto di doppio discorso, dovendosi spostare su entrambe le sale (su piani differenti) per salutare i presenti: «E’ la storia di Fratelli D’Italia, un partito nato da una scelta di coraggio di chi lo ha fondato e che ha saputo crescere passo dopo passo, sorprendendo tutti. Nelle Marche arriviamo dalla grande conferma di Acquaroli lo scorso anno, un grande presidente nonostante l’arroganza e la spocchia dei nostri avversari. Francesco è una persona moderata nei toni e nel modo di affrontare la vita politica. Il popolo marchigiano sa valorizzare e scegliere le cose migliori e qui le cose sono cambiate in cinque anni con le Marche diventate protagoniste e riconoscibili. Questa serata dimostra che Leonardo Tosoni al servizio della coalizione potrà essere la sorpresa di queste elezioni, unendo attenzione e capacità per rendere Fermo sempre più centrale in una regione strategica. Metterci la faccia e garantire il proprio percorso, coinvolgendo gli altri è la ricetta per arrivare al successo. Bisogna rivendicare i i traguardi raggiunti in regione e al governo: il secondo più longevo della storia della repubblica, la disoccupazione ai minimi storici così come lo spread, l’export ai massimi al pari della borsa italiano in uno delle fasi più complicate a livello internazionale. E non dimentico l’orgoglio della Cucina Italiana patrimonio dell’Unesco perché è una parte significativa del nostro essere italiani. Essere qui non è un regalo da parte mia in una giornata molto intensa, ma qui è importante esserci per capire l’entusiasmo e la voglia di spingere Leonardo Tosoni a Sindaco di Fermo».
Come dicevamo emozionato per una campagna elettorale intensa Leonardo Tosoni. «Il clima è stupendo e questa serata lo conferma. Una sfida che è partita in salita e in ritardo, nella consapevolezza che doveva essere una battaglia per ricostruire un mondo di centrodestra. Quando non siamo riusciti a ricostruire insieme ai civici avevamo due opzioni: rimanere a guadare o ricostruire e abbiamo scelto di provarci e di farlo con decisione, riavvicinando anche persone che si erano allontanato. Giorno dopo giorno è cresciuto l’entusiasmo e la consapevolezza. Crediamo nella possibilità di cambiare città e farlo con pacatezza, toni bassi e piedi per terra ma consapevoli che questo metodo servirà per fare diventare Fermo protagonista»
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