«Oltre la metà delle neomamme soffre di mal di schiena»

MONTE URANO - E' importante non ignorare i segnali del proprio corpo e capire cosa sta realmente aumentando il dolore. Ignorare il problema troppo a lungo spesso significa convivere con un dolore che col tempo può diventare sempre più limitante nella vita quotidiana. Se vuoi capire come impostare il tuo recupero e risolvere il mal di schiena, puoi prenotare una valutazione con il Metodo Atraining

Sollevare il bambino, allattare, fare il bagnetto, dormire poco: per molte neomamme il dolore alla schiena inizia così.

Ti alzi nel cuore della notte perché il bambino piange, lo prendi dalla culla mezza addormentata… e senti la schiena rigida appena metti i piedi a terra.

All’inizio pensi sia solo stanchezza, poi però iniziano i segnali veri.

Dolore mentre allatti. Fitte quando ti pieghi per il cambio pannolino. Tensione continua tra collo e spalle. Mal di schiena quando tieni il bambino in braccio troppo tempo.

Il vero problema è che una neomamma non può fermarsi. Anche con il dolore deve portare avanti i suoi impegni: prendere il bambino dalla culla decine di volte al giorno, caricare passeggino, ovetto, borsa e spesa insieme, camminare avanti e indietro per addormentare il bambino anche quando la schiena è già distrutta.

E spesso tutto questo succede dormendo poco e recuperando ancora meno. Molte mamme arrivano a sera con la sensazione di avere il corpo completamente svuotato, senza riuscire davvero a recuperare nemmeno durante la notte. Il problema è che il mal di schiena raramente è causato da un singolo movimento sbagliato.

Nasce dall’accumulo. Dal fare gli stessi movimenti decine di volte al giorno. Sempre stanche. Sempre di fretta. Spesso caricando il peso sempre dallo stesso lato. Così il corpo inizia lentamente ad adattarsi per riuscire a resistere.

Molte mamme iniziano senza rendersene conto ad irrigidirsi, a muoversi peggio o a cambiare postura per sentire meno dolore. Ma col tempo questi adattamenti possono peggiorare ulteriormente la situazione.

I numeri fanno capire quanto questo problema sia diffuso: secondo uno studio pubblicato su PubMed, il 53% delle donne ha mal di schiena persistente nel periodo post parto.

Molte mamme finiscono per considerarlo normale e continuano ad andare avanti ignorando i segnali del corpo. Alcune iniziano a pensare che il loro corpo non tornerà più come prima. Spesso subentra anche la paura. Paura di peggiorare, che il corpo non riesca più a reggere quei ritmi ogni giorno e di non riuscire più a stare dietro al bambino come vorrebbero.

Ci sono donne che iniziano ad avere paura perfino di alcuni movimenti semplici, che evitano di stare troppo tempo a terra col proprio figlio, che cambiano continuamente posizione durante l’allattamento perché dopo pochi minuti sentono già la schiena irrigidirsi.

E lentamente iniziano a vivere con fatica anche momenti che dovrebbero essere semplici e belli. E forse la parte più pesante è proprio questa: tante mamme si convincono che soffrire faccia semplicemente parte della maternità, così resistono, vanno avanti ma nel frattempo il corpo continua ogni giorno a peggiorare. Così quello che all’inizio era solo un fastidio può diventare un dolore sempre più presente nella vita quotidiana. Per questo è importante non ignorare i segnali del proprio corpo e capire cosa sta realmente aumentando il dolore.

Ignorare il problema troppo a lungo spesso significa convivere con un dolore che col tempo può diventare sempre più limitante nella vita quotidiana.

Se vuoi capire come impostare il tuo recupero e risolvere il mal di schiena, puoi prenotare una valutazione con il Metodo Atraining cliccando il bottone qui e compilando il form.

La Palestra Atraining si trova in viale 1° Maggio n°5 a Monte Urano

Cell. +39 3713822889

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