Anche quest’anno, per il 49° anno consecutivo, si è celebrato l’anniversario per il sacrificio dell’Appuntato Alfredo Beni, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla “memoria”, all’epoca dei fatti in servizio presso la Compagnia di Fermo. La cerimonia è avvenuta oggi pomeriggio a quasi cinquant’anni di distanza dai tragici fatti in cui l’Appuntato Beni perse la vita.
Una rappresentanza del Comando Provinciale Carabinieri di Fermo, unitamente all’Amministrazione Comunale di Porto San Giorgio ed alla locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, hanno reso il deferente omaggio alla memoria del graduato, deponendo una corona d’alloro al cippo marmoreo nella piazza a lui intitolata, benedetta da Don Mario Lusek.
Alla cerimonia, come negli anni precedenti, hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose locali. Tra i presenti, il Comandante della Legione Carabinieri Marche, Generale di Brigata Nicola Conforti, unitamente al Comandante Provinciale Carabinieri di Fermo, Colonnello Gino Domenico Troiani, il Viceprefetto Aggiunto dottoressa Ilaria Tanoni della Prefettura di Fermo, in rappresentanza della Provincia di Fermo la Consigliera GiuliaVagnozzi, il questore di Fermo, dottor Eugenio Ferraro, il Comandante Provinciale della Gdf di Fermo, colonnello Vittorio Angelini, il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio, tenete di Vascello Angelo Picone, il Comandante della Polizia Penitenziaria presso la Casa di Reclusione di fermo, Comandante Capo Antonio Mottola e per il comando dei Vigili del Fuoco di Fermo, il Coordinatore Marco Lambruschi.
Alla cerimonia hanno presenziato, infine, il Generale di C. A. Medaglia d’Oro al Valor Militare, ora in congedo, Rosario Aiosa: all’epoca dei fatti, quale Capitano Comandante della Compagnia di Fermo, a sua volta rimase gravemente ferito nel corso del conflitto a fuoco; il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, il Sindaco facente funzioni di Fermo Mauro Torresi, numerosi rappresentanti dell’amministrazione comunale di Porto San Giorgio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri con l’Ispettore Regionale, Gen.. B. Tito Baldo HONORATI, nonché la figlia dell’Appuntato Alfredo Beni, Francesca Beni e la figlia del Maresciallo Vincenzo Penmnesi, anch’egli coinvolto nei tragici eventi del 18 maggio 1977.
In un breve intervento, il sindaco Valerio Vesprini ha ringraziato le autorità presenti e la cittadinanza per la sentita partecipazione all’importante ricorrenza, ricordando i fatti di 49 anni fa che sconvolsero Porto San Giorgio, invitando le giovani generazioni a tenere viva la memoria dei caduti che con il loro sacrificio hanno contribuito al bene della collettività. Tra i presenti infatti, in rappresentanza delle giovani generazioni anche il vice sindaco del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Porto San Giorgio, Matteo Galbusera che nel suo intervento ha evidenziato il valore dell’esempio e della legalità, attraverso il senso del dovere e l’altruismo di Alfredo Beni, la sua memoria indica a tutti la via del rispetto, l’impegno e la solidarietà.
Nel suo discorso, poi, il Comandante della Legione Carabinieri “Marche”, Generale di Brigata Nicola Conforti, ha evidenziato la determinazione con la quale l’Appuntato Beni ha affrontato quei drammatici eventi, tenendo fede, fino alla morte, al giuramento prestato. Il Generale Conforti si è soffermato sul dovere morale della memoria, pilastro sul quale si invera l’identità dell’Arma e dei Carabinieri e dell’Italia intera. Nelle sue parole, l’alto ufficiale ha evidenziato come il dolore della famiglia e dei commilitoni di Alfredo Beni abbia trasformato ed elevato il valore del singolo carabiniere nella nobiltà di un valore universale, quello del dovere. Nel suo intervento il Generale ha ripercorso la carriera dell’Appuntato Beni, con una riflessione sul significato profondo del suo sacrifico, sull’amore che lo stesso ha donato per l’Italia per arginare il caos della criminalità di quegli anni, esponendosi personalmente per salvare i suoi commilitoni. In quell’evento, guardando oltre il lutto, lo Stato segnò una vittoria con una simbiosi indissolubile tra l’Arma e la popolazione civile.
Ha preso la parola, infine, il Generale di C. A. Medaglia d’Oro al Valor Militare Rosario Aiosa, il quale ha ricordato i tragici eventi vissuti personalmente, ringraziando tutta la popolazione di Porto San Giorgio che contribuì, donando letteralmente il proprio sangue, per le trasfusioni necessarie ai militari feriti, tra i quali egli stesso. Il Generale suscitando lacrime di commozione tra i presenti, ha infatti ricordato come nelle sue vene scorra il sangue della città di Porto San Giorgio, invitando le autorità politiche e le scuole a coinvolgere gli studenti per ideare una nuova opera a ricordo di Alfredo Beni in occasione del 50° anniversario nel prossimo 2027.
Come si ricorderà, quella tragica notte del 18 maggio 1977, prima a Porto San Giorgio e, a seguire, a Civitanova Marche, sei criminali alcuni dei quali pluriomicidi ed evasi, in parte inseriti nel cosiddetto “clan dei Cursoti”, intercettati dai militari delle Compagnie Carabinieri di Fermo e poi di Civitanova Marche, non esitarono ad esplodere colpi di arma da fuoco contro i Carabinieri nel tentativo di sottrarsi al controllo. Nel corso dei successivi e cruenti conflitti a fuoco che ne derivarono, due Carabinieri (Alfredo Beni e Sergio Piermanni), dopo aver efficacemente reagito con le proprie armi, persero la vita mentre altri militari, tra cui l’allora Capitano Aiosa, furono gravemente feriti. Al termine degli scontri a fuoco, infine, dei 6 malviventi 4 persero la vita e due vennero arrestati. Per le loro gesta eroiche ai militari dell’Arma vennero conferite, nel complesso, 3 Medaglie d’Oro al Valor Militare, 2 delle quali “alla memoria” dell’Appuntato Beni e del Mar. Ca. Piermanni, quest’ultimo in servizio alla Compagnia di Civitanova Marche, e una al Capitano (ora Gen. C.A.) Aiosa, nonché 2 Medaglie d’Argento e 3 di Bronzo, sempre al Valore Militare, oltre a numerosi altri riconoscimenti.
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