A Montelparo il primo Consiglio dell’era Antolini. Riapre il Palazzo comunale restaurato (Fotogallery)

MONTELPARO - Il sindaco Antolini taglia il nastro e tende la mano alla minoranza (che non vuole definire come tale): «È un giorno di festa per tutto il paese»

di Silvia Ilari

Dalla lista “Radici e Futuro” del neosindaco Fabio Antolini l’avevano detto: l’evento non nasce per festeggiare la vittoria alle elezioni, ma il paese di Montelparo. E il paese ha risposto, con una massiccia presenza. Dopo 10 anni, lo storico palazzo comunale è tornato a vivere e, proprio ieri pomeriggio, è stato inaugurato ufficialmente.

A tagliare il nastro con Antolini, l’assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, la consigliera regionale  Jessica Marcozzi e l’ex sindaco Marino Screpanti che, sotto la sua amministrazione, ha dato il via ai lavori.  La benedizione di rito è stata avviata a don Alfonso Rosati, Priore – parroco della Parrocchia di San Michele Arcangelo.

Dopo i ringraziamenti ai presenti e ai tecnici, il pensiero di Antolini è andato alla minoranza, alla quale ha porto un ramoscello d’ulivo post campagna elettorale: «Un grazie va anche all’amministrazione uscente, che io considero e voglio considerare parte attiva di un cammino che sarà condiviso, per lavorare insieme a progetti futuri utili per la nostra comunità. La scelta di vivere nello stesso giorno l’inaugurazione del palazzo comunale e il nostro primo consiglio non è casuale, è voluta, e l’intento è chiaro: è un messaggio ben preciso, far sì che sia un giorno di festa per tutto il nostro paese riunito». Più tardi, alla giornata avrebbe preso parte anche tutto il corso principale, con le attività presenti.

Breve intervento anche dell’ex sindaco Marino Screpanti che ha ringraziato tutti coloro che vi hanno lavorato, come tecnici, maestranze, architetti, ingegneri, sottolineandone l’efficienza poiché i lavori sono durati appena un anno.

A portare i saluti istituzionali della Regione, insieme alla consigliera Marcozzi, è stato l’assessore regionale Paolo Calcinaro: «Volevo congratularmi per questa ripartenza, col sindaco e con questa amministrazione e volevo portare i saluti, insieme alla consigliera Marcozzi, del presidente Acquaroli». E, ricordando la propria esperienza da primo cittadino ha aggiunto: «Forse fare il sindaco di una realtà come Fermo può essere anche visto come un privilegio, anche se è tosta; di certo mettere la fascia tricolore in un piccolo Comune è un servizio alla comunità. C’è poco del privilegio, se non niente, è un grande servizio, così come per gli assessori e i consiglieri. Alla cittadinanza mi sento di dire: state vicino a questi amministratori».

A fargli eco Jessica Marcozzi: «Fare il sindaco in un Comune piccolo non è assolutamente semplice.  Dove le difficoltà ci sono, la collaborazione tra maggioranza e opposizione è fondamentale. Mi sono piaciute le parole del sindaco. Come Regione vi siamo vicini».

Un messaggio è arrivato anche dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli: «Con la soddisfazione di sapervi riuniti in un luogo che tutti abbiamo contribuito a restituirvi, permettetemi di citare la frase che campeggia sul primo pianerottolo del palazzo comunale: “Lasciate ogni rancor ‘o voi che entrate”. Abbiamo bisogno di solidarietà e di collaborazione».

Nell’ottica che ha visto più volte ricordare il concetto di unione da parte del neosindaco, anche nelle prime parole del consiglio comunale, la minoranza ha detto la sua, con Marino Screpanti che ha fatto capire di trovarlo un po’ insolito, ma che poi ha dato la mano al suo ex sfidante. Il consigliere di minoranza Matteo Lupi ha parlato di «massima collaborazione» aggiungendo: «È doveroso per questo paese, soprattutto perché noi ci siamo trovati a non averla, in molte occasioni. Daremo la massima disponibilità».

Lasciati fuori i vecchi “rancori” (per citare l’antica scritta che campeggia nel palazzo n.d.r.), si è passati ad elencare le nomine. La vicesindaca è Irene Natali con deleghe alla comunicazione e al turismo, con i rapporti con la stampa, supporto al turismo, promozione del territorio e delle attività locali, pubblica istruzione e organizzazione di eventi  culturali, gestione dei portali e dell’informazione dedicata a Montelparo. Assessora ai beni culturali è Letizia Ferracuti, con deleghe al recupero, alla valorizzazione e archiviazione dei beni culturali del Comune e della parrocchia, gestione dei rapporti con la Soprintendenza dei beni culturali, con le istituzioni religiose, supporto alle opere di recupero, organizzazione degli archivi delle mostre, organizzazione di eventi artistici e culturali.

Il sindaco ha tenuto per sé varie deleghe: alle politiche sociali, alla Sanità, alle finanze, agli affari generali, ai rapporti con le istituzioni, alle infrastrutture, alla gestione del personale amministrativo. E ancora: sicurezza e protezione civile, sviluppo del territorio, gestione dei rapporti con le attività economiche e le associazioni, valorizzazione del borgo e decoro urbano.

A coadiuvare gli amministratori, i consiglieri Massimo Baglioni, Gianmarco Ferracuti, Gabriele Baglioni, Maria Di Turi, Kevin Paolo Cardinali.

Tra i primi passi da fare e già in essere: una riunione per parlare degli imminenti eventi estivi anche con la minoranza e i primi contatti con una cooperativa per dare supporto agli anziani di Montelparo.

 

La citata scritta sul pianerottolo

La maggioranza

La minoranza

Il sindaco Antolini

Paolo Calcinaro e il sindaco Antolini

La consigliera Marcozzi e il sindaco Antolini

Il sindaco Fabio Antolini

La stretta di mano tra Screpanti e Antolini

L’ufficio del Sindaco

Paolo Calcinaro con il sindaco di Montefalcone Appennino Cesare Milani

L’ex sindaco Screpanti con alcuni tecnici esterni che hanno lavorato al restauro


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