Tenta il furto in un centro medico di Porto Sant’Elpidio, arrestato

CRONACA - A seguito della chiamata al 112 del responsabile della struttura, i Carabinieri hanno sorpreso l'uomo in fragranza di reato

di redazione CF

Nell’ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori e contro la persona, i reparti dipendenti dal Comando Provinciale Carabinieri di Fermo hanno intensificato i servizi di vigilanza e di pattugliamento. Tali interventi, volti a incrementare la sicurezza percepita dai cittadini e a garantire il rispetto della legalità, hanno consentito nelle ultime ore di trarre in arresto due soggetti responsabili di gravi illeciti nel territorio della provincia.

A Porto Sant’Elpidio, i militari della locale Stazione Carabinieri, a seguito di una tempestiva segnalazione pervenuta al numero di emergenza “112” da parte del responsabile di una struttura sanitaria locale che avvisava di un furto in atto, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di circa 50 anni.

Il soggetto è stato sorpreso dalle pattuglie dell’Arma mentre tentava di fare irruzione all’interno di un centro medico della zona. Sottoposto a immediata perquisizione personale, l’individuo è stato trovato in possesso di un piede di porco e di una grossa forbice, strumenti chiaramente atti allo scasso dei quali non ha saputo giustificare il porto.

Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e assunto in carico in attesa di essere depositato presso l’Ufficio Corpi di Reato del locale Tribunale.

A Sant’Elpidio a Mare, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno rintracciato e tratto in arresto uno straniero di circa 40 anni, senza fissa dimora sul territorio nazionale.

Il predetto, individuato nei pressi di un esercizio commerciale, è stato sottoposto a un approfondito controllo tramite la banca dati in uso alle forze di polizia, risultando destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti con contestuale ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio (VA).

Il soggetto deve espiare una pena residua complessiva di quattro anni, sei mesi e tre giorni di reclusione per reati contro il patrimonio e contro la persona – tra cui furto aggravato, rapina aggravata e lesioni personali aggravate – commessi in concorso negli anni passati in diverse città del Nord e Centro Italia. Al termine delle formalità burocratiche, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa di Reclusione di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante, mentre la competente Autorità Consolare sarà informata nei termini di legge.

La costante presenza sul territorio e la prontezza d’intervento dei militari dell’Arma si confermano presidi fondamentali per la prevenzione e la repressione dei reati, a tutela dell’incolumità e della proprietà dei cittadini. I servizi preventivi e di controllo straordinario del territorio da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Fermo proseguiranno in modo capillare e costante in tutti i comuni della provincia.

 


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