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Faggio: ‘Per finire sulla stampa Tulli
si dimentica della commissione,
ci spieghi il suo concetto di trasparenza’

FERMO - Il presidente della Commissione Ambiente replica al consigliere di minoranza: "Da questa maggioranza chiaro orientamento a dotare gradualmente l’Asite di figure specializzate, privilegiando la competenza all’appartenenza politica, nell’interesse comune alla buona gestione dell’azienda partecipata"
venerdì 12 maggio 2017 - Ore 22:42
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Stefano Faggio

“Con la foga di finire sulla stampa il consigliere Tulli si è dimenticato l’esistenza di una importante commissione che aveva come unico argomento quello di illustrare alla minoranza, dunque anche al suo gruppo , il lungo percorso dell’azienda Asite per la realizzazione del biodigestore, un investimento importante e strategico già positivamente vagliato dalla Provincia che lo ha assoggettato a Via”, è la replica del presidente della commissione Ambiente Stefano Faggio al consigliere Gianluca Tulli (leggi l’articolo): “Un percorso che non è ancora iniziato (il bando per la manifestazione di interesse inerente la procedura del contraente generale non è vincolante), e che l’assessore Ciarrocchi ha inteso realizzare sin dalle prime fasi in totale e assoluta trasparenza, ricevendo l’apprezzamento di alcuni consiglieri di minoranza, ovviamente tra quelli presenti alla commissione, tanto è vero che già lo stesso argomento è stato oggetto di una specifica riunione della Consulta dell’Ambiente.
Il consigliere Tulli farebbe dunque bene a porre le sue legittime domande nelle sedi opportune e negli appuntamenti a ciò dedicati, leggasi la commissione ambiente, ove invece è risultato assente, piuttosto che a mezzo stampa, altrimenti rischia di contraddire nei fatti le sue stesse giuste aspirazioni. Sempre dallo stesso gruppo di minoranza cui fa capo il consigliere Tulli viene altresì contestata a tempo di record, prima ancora del suo insediamento, la scelta del nuovo componente il Cda Asite , Alberto Paradisi, questa volta sul solo presupposto della sua non fermanità.
Nessuna valutazione sul curriculum dell’ingegnere, scelto appositamente in ragione delle sue abilitazioni, esperienze e competenze specificamente nel tema caldo della gestione della discarica, dove potrà offrire il suo prezioso contributo in un momento strategico per il Cigru. Anche in questo caso, venendo al nodo della trasparenza, ricordiamo al consigliere Tulli che forse non ha nemmeno ascoltato la comunicazione del sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale, altrimenti avrebbe compreso che la figura professionale dell’ingegner Paradisi era stata valutata sin dal primo bando per la copertura del posto lasciato dall’ingegner De Nicola, ruolo che poi è stato assegnato per la copertura delle quote rosa all’ingenger Alice Andrenacci, altra specialista che si occupa del servizio raccolta e spazzamento. Ci piacerebbe conoscere se il consigliere Tulli considera più trasparente ed efficace individuare i componenti del Cda Asite pescandoli tra candidati o esponenti politici, come può ben ricordare nelle precedenti esperienze amministrative di cui pure ha fatto parte attivamente. Quel che invece emerge dal modus operandi di questa maggioranza è un chiaro orientamento a dotare gradualmente l’Asite di figure specializzate, privilegiando la competenza all’appartenenza politica, nell’interesse comune alla buona gestione dell’azienda partecipata. Auspichiamo la presenza del consigliere Tulli nelle prossime sedute della commissione ambiente ove potrà fornire il suo contribuito e manifestare i suoi dubbi e le eventuali sue perplessità”.

Casina delle Rose e bando Asite, Fermo Libera contro Calcinaro


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