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Bisonni e Raccichini: “Una certa sinistra
fuori dalla tornata elettorale perché contro il Pd?
Noi con Loira visione comune della città”

PORTO SAN GIORGIO - L'assessore al bilancio e il capogruppo Pci, candidati con 'Porto San Giorgio A Sinistra': "Condividiamo l’idea che si debbano unificare molti servizi, come l'igiene urbana, tra Porto San Giorgio e Fermo. Proposte culturali comuni tra le due amministrazioni, anche nella definizione del cartellone teatrale"
lunedì 29 Maggio 2017 - Ore 16:09
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da sin. Renato Bisonni e Giorgio Raccichini

“Una parte dei partiti della sinistra si dichiara fuori da questa tornata elettorale comunale, facendo valere, come argomento, la propria contrapposizione netta al Pd. Scelta legittima, che rispettiamo, ma non condividiamo. Non è un segreto che anche noi siamo fortemente contrapposti alle politiche nazionali e regionali di questa formazione politica. Ci sono le nostre dichiarazioni, ma soprattutto è la nostra attività politica a testimoniarlo. E tuttavia crediamo che i principi cardine della sinistra vadano applicati concretamente anche a livello locale, dove esistono situazioni estremamente diversificate”. E il punto, per molti versi una replica a Si, velenosi contro Loira e il Pd (leggi l’articolo), dell’assessore al bilancio Renato Bisonni e del capogruppo Pci, Giorgio Raccichini, entrambi candidati nella lista ‘Porto San Giorgio A Sinistra’ in appoggio al candidato sindaco Nicola Loira. “Noi riteniamo, senza avere preconcetti, che, nel nostro paese, nella nostra Porto San Giorgio, sia interesse dei cittadini, delle famiglie e dei lavoratori dare continuità ad un’esperienza amministrativa, quella di Loira, che molti problemi, anche annosi, ha risolto. Non facciamo l’identikit politico di chi è nostro alleato: ci basta sapere che condividiamo con lui una visione della città e la volontà di dare a questa concretezza. La sinistra sangiorgese non può sottrarsi al proprio dovere di contribuire al governo della città tenendo fermi e cercando di far valere i propri principi.

Cinque anni fa potevamo per esempio rifiutare l’assessorato al bilancio. Era una fase caratterizzata da drammatici tagli lineari ai servizi finanziati dallo Stato e agli enti locali. Veniva calata sull’Italia, dai “tecnici” tanto amati da qualcuno, la cappa mortale di un’austerità regressiva: non venivano colpiti gli sprechi, le ruberie e l’evasione fiscale e non si procedeva ad una redistribuzione della ricchezza. No, si colpiva duramente la spesa destinata ai servizi importanti per i cittadini e i lavoratori e si impoverivano gli enti locali. Di fronte a tutto ciò potevamo rinunciare alla delega al bilancio, lasciandola ai rappresentanti dei partiti colpevoli di appoggiare quelle politiche nazionali, o ci assumevamo le nostre responsabilità cercando di evitare che quelle politiche austeritarie danneggiassero in maniera drammatica i lavoratori, le famiglie e il tessuto economico sangiorgese. Abbiamo cercato di perseguire la seconda strada, non abdicando al nostro dovere. E , in questo contesto, l’aver potuto permettere la difesa dei servizi sociali, l’aver evitato forti inasprimenti fiscali e l’aver esentato dall’addizionale Irpef i redditi inferiori agli ottomila euro lordi sono stati risultati significativi dell’amministrazione.

Condividiamo l’idea che si debbano unificare molti servizi tra Porto San Giorgio e Fermo, anche in ambito culturale. Per noi è fondamentale che nei prossimi anni vengano avanzate proposte culturali comuni tra le due amministrazioni, anche nella definizione del cartellone teatrale. Già in questi anni, tuttavia, un passo avanti è stato fatto: quello di coordinarsi in modo da non far sovrapporre le date degli spettacoli. Anche in altri ambiti sarà poi necessaria l’unificazione dei servizi, a partire da quello dell’igiene urbana. Nell’attesa che si inizino a muovere i primi passi in questa direzione, l’amministrazione sangiorgese, e questo purtroppo non viene evidenziato abbastanza a sinistra, ha reso la Sgds sana, efficiente, capace di innovare il servizio sperimentando nuove modalità di raccolta.

Se si parla di edificazione, è di sinistra un’amministrazione che predilige non le nuove edificazioni, ma il recupero delle aree già cementificate e degradate, come ha fatto l’amministrazione Loira, puntando contemporaneamente sull’abbattimento deciso delle barriere architettoniche. Ed è di sinistra un’amministrazione che, prendendo seriamente in considerazione il problema del completamento del porto, ha rigettato la colata di cemento inutile dei privati e ha elaborato un piano basato sulle reali necessità dell’infrastruttura. Noi ci siamo sempre battuti perché ciò avvenisse.

Quando poi si parla di accoglienza, di apertura verso chi fugge da situazioni drammatiche che noi occidentali abbiamo contribuito pesantemente a determinare per sostenere i profitti delle nostre multinazionali e la qualità della nostra vita, l’amministrazione Loira ha fatto sempre la sua parte sostenendo innanzitutto il metodo Sprar e ha sempre difeso questo servizio da tutti coloro che in questi anni lo hanno pesantemente e vilmente attaccato. Questi sono solo alcuni punti importanti sui quali crediamo sia vitale per la nostra città che Loira venga rieletto e continui ad amministrare Porto San Giorgio con il supporto della sinistra”.

Sinistra Italiana a gamba tesa contro Loira e Talamonti: “Noi alternativi al Pd e alla giunta”

 


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