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Presentazione ufficiale del Gran Premio Capodarco, al via la 46^edizione

CICLISMO - Si è tenuta nella giornata di ieri, presso la terrazza della omonima comunità, la conferenza stampa che ha fatto salire il sipario sulla gara ciclistica internazionale del prossimo 16 agosto. Moltissime le autorità accorse per l'ufficializzazione del percorso e dello staff degli organizzatori
domenica 9 Luglio 2017 - Ore 03:33
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CAPODARCO DI FERMO – Una gara unica nel suo genere, una festa popolare in nome della solidarietà, che è un vanto per un intero territorio. Il 16 agosto tornerà di scena il Gran Premio Capodarco, la corsa internazionale per under 23 che ogni anno raccoglie migliaia di tifosi e appassionati lungo le strade capodarchesi.

Secondo le premesse di Gaetano Gazzoli, Adriano Spinozzi e del loro staff, quest’anno il percorso sarà spettacolare: i primi 50 chilometri, sulle strade di Porto San Giorgio, metteranno subito su di giri i motori degli atleti con 4 volate sui traguardi volanti, mentre nel finale ad attendere i ciclisti ci sarà una salita piuttosto dura.

“I traguardi volanti sono importanti per misurare le doti dei ciclisti e per definire meglio le loro caratteristiche tecniche – come ricorda Gazzoli -. Tre anni fa nel GP Capodarco, Fernando Gaviria primeggiò nelle volate dei traguardi volanti  e ora, pur vincendo quattro tappe nel giro d’Italia, ricorda con orgoglio la gara ciclistica fermana”.

Nell’edizione numero 46 della classica del 16 agosto di Capodarco ci saranno 7 salite e il tanto richiesto Muro di Capodarco, punto strategico scelto dai tifosi per ammirare le gesta degli atleti in sella. La corsa in esame è speciale per l’agonismo, per la comunità e per la solidarietà, è unica nel suo genere.

Da Capodarco sono nate realtà non indifferenti dal punto di vista agonistico, molto importante è la visibilità che queste tipologie di corse dà alla città. “Conoscibilità anche fuori dai nostri confini, Europa compresa – gli umori del primo cittadino Paolo Calcinaro – ed il ciclismo è stato e sarà un elemento per esportare il nostro territorio altrove. Immaginate, proprio per come capitato, il gruppo della Tirreno Adriatico passare sul Muro, punto ripreso da Gazzoli e da sempre inserito nel percorso del GP di cui stiamo parlando. Lo pensavo a monte come un passaggio pericoloso, invece Gaetano ha avuto ragione, creando spettacolarità con la crema del ciclismo a darsi battaglia sulle nostre strade”.

“A testimonianza di quello che è stato per la città la corsa nazionale di Marzo, basta guardare il trionfo di Sagan. La scena vede entrare il vincitore di tappa nel cuore di Fermo e, sullo sfondo, a trionfare le bandiere della Cavalcata dell’Assunta – aggiunge l’assessore allo sport Alberto Maria Scarfini -. Tutto questo a dimostrazione che la bici è stata veicolo promozionale per il territorio. L’assessorato in questi due anni ha imparato come lo sport, ciclismo in testa, è un biglietto da visita per il mondo circostanze. Manifestazioni dunque come la Gran Premio in esame sono solo da promuovere e sostenere”.

“Stiamo curando la corsa, me ne occupo io con gli altri dello staff    – aggiunge infine Adriano Spinozzi -. Non è una semplice competizione per dilettanti, sia per quanto riguarda i corridori che per quanto concerne i servizi, allestiti infatti a livello professionistico. Apertura di corsa, staffette e macchine al seguito hanno tutte un ruolo, il presidente addirittura è inglese, i componenti della stessa provengono tutti dal Giro d’Italia. Stiamo ancora lavorando sulle squadre, per le straniere ecco confermate tutte le migliori, qualche nazionale potrebbe invece mancare. Kazakistan, Gran Bretagna, Spagna, Russia, Francia, Ungheria saranno nazioni rappresentate. Presenta a Capodarco, come lo scorso anno, la anche la Nazionale del Marocco”.

Leonardo Nevischi 

 


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