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Carboneide da applausi,
Scendoni: ‘Aumentata
la nostra vocazione culturale e turistica’

ORTEZZANO - Il primo cittadino: "Con la terza edizione si è consolidato il successo di questo progetto. È sempre stata una convinzione della giunta che lo sviluppo socio economico debba passare attraverso il turismo culturale ed eventi come Carboneide lo dimostrano"
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Si è conclusa ieri la terza edizione di Carboneide, la Popsophia del mondo classico, l’appuntamento dedicato alla classicità greco-romana indagata dalle lenti della filosofia, con un pubblico costante e accalcato nella piazza centrale del piccolo borgo di Ortezzano. Un successo che ha premiato la formula ideata da Popsophia: “È un doppio risultato per il nostro festival che è stato in grado di costruire, con contenutissime risorse economiche, un programma ricercato e fruibile che ha trainato un pubblico da fuori regione – dichiara la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – Nonostante la drammaticità del sisma che ha piegato i marchigiani e i loro luoghi d’appartenenza, Ortezzano è risorto con Carboneide. Soltanto un evento inedito e originale  poteva accrescere il potenziale nazionale del festival e ridare, allo stesso tempo, entusiasmo e vitalità ad una località ricca di tradizioni”.

Il sindaco di Ortezzano, Giusy Scendoni

Grande soddisfazione anche per il sindaco di Ortezzano Giusy Scendoni: “Grazie al festival di Popsophia è aumentata la nostra vocazione culturale e turistica.  Con la terza edizione si è consolidato il successo di questo progetto. È sempre stata una convinzione della giunta che lo sviluppo socio economico debba passare attraverso il turismo culturale ed eventi come Carboneide lo dimostrano”. “Gli ospiti Adriano Fabris, Salvatore Patriarca, Luciano De Fiore e Alessandro Alfieri – fanno sapere dall’associazione Popsophia – si sono alternati sul palco, lanciandosi in riletture ardite del mondo classico, in un viaggio nel tempo tra cinema, letteratura, musica e ovviamente filosofia. I testi classici, quindi, sono diventati imprescindibili per interpretare la cultura pop di cui siamo intrisi, con accostamenti spudorati che solo Popsophia sperimenta: le declinazioni dell’eros nella prima giornata, tra i versi di Catullo e i tormentoni della musica pop, tra i rimedi d’amore di Ovidio e le dichiarazioni hollywoodiane. I mille volti di Thanatos, una forza ingovernabile, la spinta distruttrice e disgregatrice, dalla guerra omerica alle battaglie campali della serie tv Trono di Spade. E poi la musica, la grande protagonista di questa terza edizione: la band di Popsophia Factory non solo ha fatto scatenare il pubblico durante i Philoshow serali ma, insieme alla voce recitante di Pamela Olivieri, ha rappresentato una contaminazione totale dei generi. Insomma, il modo di fare cultura di Popsophia conquista il pubblico unendo varie forme artistiche come nell’appuntamento “Latinorum” che chiuso le due serate: dalle considerazioni di Cicerone sull’amicizia che tornano nella serie tv Friends al cinismo di Diogene che si riflette sul genio sregolato dei fratelli Coen”.


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