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Sigilli della Guardia di Finanza
al villaggio turistico Riva Verde

MARINA DI ALTIDONA - Alla base del sequestro ci sarebbero alcuni impianti abitativi mobili finiti nel mirino degli inquirenti. E così ieri mattina è scattato il sequestro della struttura
giovedì 15 febbraio 2018 - Ore 08:25
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di redazione CF

Sigilli al villaggio turistico Riva Verde. Il gruppo navale della Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto, infatti, ha provveduto ieri mattina a porre sotto sequestro la struttura ricettiva di Marina di Altidona. Secondo quanto trapelato, la procura di Fermo, infatti, contesterebbe alla proprietà il reato (presunto) di lottizzazione abusiva. Sotto la lente di ingrandimento della magistratura alcuni impianti abitativi mobili, del tipo roulotte e camper, che sarebbero stati resi “fissi”. E proprio quest’elemento sarebbe al centro delle contestazioni mosse dalla procura secondo cui si prefigurerebbe a questo punto l’edificazione abusiva. Impossibile non tornare con la memoria al recente caso del Verde Mare, anche in quel caso con il proprietario, Felice Chiesa, a dover rispondere del reato di lottizzazione abusiva per il quale è stato aperto il processo (leggi l’articolo). Al Verde Mare, infatti, i sigilli sono stati messi nel febbraio del 2016.

LE INDAGINI E I RISCONTRI

I finanzieri del reparto operativo aeronavale marchigiano della Guardia di Finanza – fanno sapere le Fiamme gialle – hanno posto sotto sequestro l’intera struttura turistica di un camping – villaggio. Ci sono voluti alcuni mesi ai militari della sezione operativa navale di San Benedetto del Tronto per controllare, nel dettaglio, la presenza delle necessarie autorizzazioni edilizie, ambientali e demaniali relative alla presenza delle numerose strutture che erano state realizzate e che hanno determinato la trasformazione ed il mutamento delle caratteristiche originarie dell’area adibita a camping. Le approfondite indagini si sono svolte su delega dell’autorita’ giudiziaria di Fermo, che ha consentito di avvalersi dell’ausilio del personale della sezione di polizia giudiziaria della polizia locale della procura e dell’ufficio tecnico della provincia nonché di un consulente tecnico appositamente incaricato dalla stessa procura, per procedere alla rilevazione descrittivo – fotografica alla struttura turistica e confermare quanto individuato dai finanzieri. I sopralluoghi eseguiti all’interno del centro vacanze, hanno infatti permesso di appurare che l’area in oggetto risultava ricompresa integralmente all’interno del perimetro di vincolo idrogeologico e, in parte, in area classificata a rischio frana molto elevato (area di versante in dissesto), nonché  in area sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, e che il complesso delle opere e manufatti ivi realizzati era stato posto in essere in difformità agli strumenti urbanistici susseguitesi nel tempo. Nella mattinata di ieri i finanzieri della sezione operativa navale di San  Benedetto del Tronto si sono recati presso la struttura turistica per eseguire il provvedimento di sequestro, delegato dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Fermo. L’amministratore della società e’ stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di lottizzazione abusiva e di violazione al vincolo paesaggistico ambientale”.

I DETTAGLI DEL SEQUESTRO

“Nel particolare, le fiamme gialle – aggiungono i finanzieri – hanno eseguito il provvedimento di sequestro preventivo di un’area di 170.000 mq. comprendente 180 manufatti di varia tipologia come bungalows e mobilhouse destinati al soggiorno dei turisti ed ulteriori costruzioni di varia tipologia e destinazione d’uso, a servizio e pertinenza del complesso ricettivo, quali: uffici e reception, cinema, servizi igienici, ristoranti, piscine, acqua park, parco giochi, impianti sportivi, supermarket-bazar, barpaninoteca-gelateria, edicola, tabacchi, palestra e outlet di abbigliamento, per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro. Tale operazione si inserisce nel quadro della quotidiana azione svolta dalla guardia di finanza, quale polizia economico-finanziaria, a tutela della legalà e sicurezza dei cittadini”.

 


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