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Post sisma, Parco dei Sibillini e Anas insieme per il recupero delle strade danneggiate

ANCONA - Il direttore Bifulco è intervenuto nell'ambito dell'edizione 2018 del Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Martedì il direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Carlo Bifulco, ha preso parte ad un importante incontro nell’ambito dell’edizione 2018 del Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che vuole raccontare le esperienze di enti locali, aziende, famiglie che già hanno attuato la rivoluzione energetica rinnovabile

L’iniziativa ha fatto tappa per due giorni ad Ancona e, nell’occasione, si è discusso anche di ricostruzione efficiente post sisma, delle attività nell’ambito dell’osservatorio sulla ricostruzione promosso da Legambiente e Fillea per mantenere alta l’attenzione sulle zone terremotate e promuovere innovazione e buone pratiche nell’area dell’Appennino.

“E’ stato un incontro molto produttivo – ha sottolineato il direttore Bifulco – in quanto si è fatto il punto su una serie di situazioni, sia locali che nazionali, che vedono le aree protette protagoniste di buone pratiche in tema di sostenibilità ambientale e cambiamenti climatici. Un modus operandi che il Parco dei Sibillini intende portare avanti nel percorso di ricostruzione post sisma. Rientra in quest’ottica la collaborazione già avviata con l’Anas riguardante i progetti di recupero delle strade danneggiate, che prevedono interventi con tecniche di ingegneria naturalistica a ridosso delle scarpate”.

“Siamo molto preoccupati per la situazione che stanno vivendo le nostre aree protette in questi ultimi anni – ha rimarcato Francesca Pulcini, presidente di LegambienteMarche Onlus -. Riteniamo fondamentale riavviare quanto prima un percorso di condivisione e confronto con il territorio per procedere con una riforma della legge regionale che sia moderna e in grado di raccogliere tutte le nuove esigenze e le opportunità che risiedono in una gestione virtuosa delle nostre aree parco”.


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