Super8 e Slow Food insieme,
dalla parte dei produttori
e dei cittadini

FERMO - Serata speciale quella vissuta al Multiplex di Campiglione con la proiezione del film francese “Petit paysan”, patrocinato dal movimento guidato da Carlo Petrini

di Andrea Braconi

All’uscita in Francia di “Petit paysan”, film diretto da Hubert Charuel che racconta la vita e le difficoltà di un piccolo allevatore della campagna francese, lo Slow Food Italia ha scelto di patrocinare l’opera. Un segnale importante, subito raccolto dalle condotte locali. Tra queste lo Slow Food del Fermano, che da qualche settimana vede come nuovo fiduciario Paolo Concetti, ex assessore di Pedaso e da sempre vicino al movimento fondato da Carlo Petrini.

E la prima iniziativa del nuovo corso è stata dedicata proprio a “Petit paysan”, con una proiezione in collaborazione del Multiplex Super8 di Campiglione.

“Il film ha raccolto un grande successo in Francia – spiega Concetti – ma finora da noi sta faticando. Siamo però fiduciosi che con iniziative come quella che abbiamo organizzato insieme al Multiplex Super8 qualcosa possa muoversi”.

Super8 che ha deciso di ospitare una vera e propria degustazione di prodotti del territorio, prima di far entrare in sala gli ospiti per la proiezione. “Questo evento è un esempio che va nella direzione di una maggiore consapevolezza da parte del cittadino – prosegue Concetti -: capire da dove arriva ciò che mangia e capire qual è la scelta giusta da fare, confrontandosi direttamente con chi alleva ciò che si decide di mangiare”.

Diverse le aziende del Fermano invitate all’iniziativa: “Dai vini di Terra Fageto, azienda biologica di Pedaso – conclude lo stesso fiduciario – alla Forneria Totò di Monte Urano, azienda che utilizza i grani antichi e sta facendo un percorso di scelta della materia; dalla Fattoria biologica Scibè di Grottazzolina, con alla guida il mitico Doriano, capostipite del biologico nelle Marche, a Fontegranne di Belmonte Piceno, azienda di Eros Scarafoni i cui formaggi non hanno bisogno di presentazioni ma solo di essere assaggiati”.

All’iniziativa hanno partecipato anche il presidente regionale Ugo Pazzi (che ha parlato dello Slow Food come di un’associazione internazionale che lavora sui territori), l’assessore all’Ambiente del Comune di Fermo Alessandro Ciarrocchi e Tito Vagni, socio Slow Food e professore di Sociologia dei media presso l’Università IULM di Milano e Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Macerata.


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