facebook twitter rss

Il centro di Fermo
rischia di perdere la Galleria del Libro:
un pezzo di storia che se ne va

FERMO - Erede dal 1976 di una parte della storica Libreria Francesco Desideri nata un secolo fa, oggi attività e locale sono in vendita. Il crollo degli affari, l'idea di trasformarla in caffè letterario ma poi la scomparsa del titolare e la decisione della vedova di non proseguire
giovedì 26 aprile 2018 - Ore 10:19
Print Friendly, PDF & Email

Questo era l’aspetto in passato dei negozi fondati da Francesco Desideri un secolo fa (Foto Archivio privato Desideri – riproduzione vietata).

di Paolo Bartolomei

Un’altra storica attività commerciale del centro storico rischia di scomparire. La Galleria del Libro di via Paccarone è stata posta in vendita.
Il titolare, Antonio, purtroppo è venuto a mancare due anni fa a 74 anni. La moglie Silvana è andata avanti da sola, tra non poche difficoltà; ora ha raggiunto l’età pensionabile e ha deciso di lasciare entro pochi mesi. I figli non sono intenzionati a proseguire, sebbene uno di loro lavori nel settore (è rappresentante di libri).
«I piccoli negozi di libri come il nostro soffrono molto ormai da diversi anni – spiega Silvana – da quando si è diffuso il commercio on line, la vendita di libri nei centri commerciali, nelle edicole e anche all’interno dei supermercati. Non riusciamo a competere con i costi e gli sconti. Abbiamo aperto qui nel 1976, nei primi venti anni gli affari sono andati molto bene in tutti i settori, i libri scolastici hanno fatto la parte del leone a lungo e ci hanno consentito di lavorare bene altri anni; poi da una quindicina d’anni il giro d’affari è andato sempre più diminuendo. Mesi fa abbiamo deciso di mettere in vendita la libreria, ma fino ad oggi nessuno si è fatto avanti per acquistare l’attività, e nemmeno il locale, benché sia in vendita anch’esso».

Ingresso della Galleria del libro su via Paccarone

«L’unica possibilità che la libreria possa funzionare e lavorare – conclude la signora Silvana – è trasformarlo in un caffè letterario oppure inventarsi qualche formula ancora più innovativa. In realtà mio marito ci aveva pensato, ma poi io sono rimasta da sola e adesso non me la sento di proseguire».

Antonio e Silvana, anconetani, 42 anni fa si stabilirono a Fermo per aprire la “Galleria del Libro” acquistando dagli eredi di Francesco Desideri solo il locale adibito a deposito della libreria, posizionato un piano sottostrada e accessibile esternamente da via Paccarone.

Il locale superiore con ingresso sotto ai portici di Piazza del Popolo restò di proprietà dell’avvocato Osvaldo Desideri (figlio di Goffredo, a sua volta figlio di Francesco) e la storica libreria inaugurata ad inizio Novecento restò aperta per altri dieci anni; nel frattempo vennero eliminati il passaggio interno e il piccolo montacarichi che collegavano il locale superiore con l’ex deposito di via Paccarone.

Dieci anni più tardi, nel 1986, Osvaldo Desideri decise di chiudere anche la libreria sotto i portici e affittare. Arrivò la famiglia Testoni che ci trasferì Discolandia (ubicata da tantissimi anni sotto i portici del lato di fronte) oggi gestita dal figlio Lorenzo, mentre il papà Pietro aiuta moglie e nuora nella gestione dell’edicola all’estremità dello stesso porticato.

Con la chiusura della Libreria Desideri, la Galleria del libro restò l’unica libreria intorno a Piazza del Popolo, diventandone in modo indiretto erede. Nella divisione dei due locali, le tre belle bacheche di vetro con cornici di metallo e legno (in stile eclettico-liberty come l’insegna principale) poste sui pilastri del porticato andarono in proprietà alla Galleria del Libro e quindi oggi sono in vendita o in affitto assieme al locale e all’attività.
Sono bacheche antiche come la libreria, lo dimostrano i nomi delle case editrici riportate nelle insegne metalliche poste in alto:  due hanno cessato le pubblicazioni molti anni fa, come la Bemporad (marchio scomparso dagli anni ’70) o la Treves (chiusa addirittura negli anni ’30).

Qualcuno dice di ricordare che tanti anni fa ogni bacheca era decorata in alto da un gallo di metallo pregiato, ma un bel giorno i galli sono spariti: avranno spiccato il volo? O saranno stati rubati? Mistero.

Le insegne nella parte alta delle tre antiche bacheche sotto ai portici, già della Libreria Desideri e oggi appartenenti alla Galleria del libro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X