Comune, si spende meno per il personale
Ma nel 2017 sale la pressione fiscale
a carico dei sangiorgesi

PORTO SAN GIORGIO - La pressione fiscale a carico dei sangiorgesi torna a salire. Se nel 2016 si attestava a 635,61 euro, lo scorso anno è passata a 645,25 euro. Dati e numeri che emergono dal consuntivo 2017 approvato dall giunta Loira

Il sindaco Nicola Loira

Di Sandro Renzi
La pressione fiscale a carico dei sangiorgesi torna a salire. Se nel 2016 si attestava a 635,61 euro, lo scorso anno è passata a 645,25 euro. E’ quanto risulta dal consuntivo 2017 approvato dalla giunta Loira. Dando uno sguardo ai risultati contabili emerge un quadro in chiaroscuro per le tasche dei cittadini e per le casse comunali. I tributi, come detto, pesano di più, in media di 10 euro. Mai quanto pagato nel 2014 però: 686,86 euro. Analogo discorso per il gettito finanziario che si ottiene sommando la pressione diretta a quella indiretta. Nel 2016 il valore era di 726,84 euro, mentre lo scorso anno è stato di 732,12 euro. Cala invece la somma media che lo Stato eroga all’ente rivierasco per ogni cittadino residente. Soldi destinati a coprire le spese strutturali e i servizi pubblici. A fronte dei 49,83 euro del 2016 si è passati a 45,83 euro. Tornano quindi a stringersi i canali di finanziamento da Roma. Quelli da Ancona crescono procapite di 1 euro da un anno all’altro (34,70 euro nel 2016 – 35,46 euro nel 2017). Nel documento balza agli occhi però quello che si potrebbe definire un appunto alla gestione delle risorse da parte della Regione: “l’andamento non costante degli interventi regionali rende di fatto difficile la programmazione anche dell’ente sugli interventi compartecipati”. Complessivamente, tuttavia, le risorse messe a disposizione dagli altri enti pubblici hanno mostrato nel tempo una tendenza verso il basso, scendendo lo scorso anno sotto alla soglia del 10%. Altro dato curioso riguarda la capacità che il comune ha di acquisire autonomamente la disponibilità necessaria per il finanziamento delle spese (tecnicamente si parla di autonomia finanziaria). Dato in crescita a Porto San Giorgio dove dal 90,76% datato 2016 si è passati al 91,56% del 2017. Nel dettaglio si può analizzare un altro indicatore, ovvero l’indice di autonomia impositiva. Si tratta di un dato che misura quanta parte delle entrate sia stata direttamente determinata dai tributi. Ebbene negli ultimi tre anni questa percentuale è andata diminuendo dal 65,40 al 62,71%. Quanto incide invece la spesa del personale comunale (100 dipendenti) sul totale di quello che sborsa il palazzo di viale della Vittoria? Buone notizie. In quattro anni la spesa si è ridotta di 4 punti percentuali: dal 29,52% al 25,75%. Merito anche dei pensionamenti che hanno ridotto di 8 unità l’organico. Anche la spesa media per dipendente è scesa, passando dai 40.607 euro del 2014 ai 37.714 del 2017. Quanto spende invece il comune per l’ordinaria gestione tenendo conto del numero dei cittadini (16.039)? Sicuramente di più rispetto al 2015 ed al 2016. Lo scorso anno infatti la spesa media è stata di 913,11 euro. E’ quella per gli investimenti, sempre per ciascun abitante, che fa registrare un netto peggioramento. Basti pensare che dal 2016, anno che ha fatto registrare un picco di 233,35 euro, si è passati nel 2017 a soli 88,95 euro.


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