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Va in arresto cardiaco
mentre è al bar con amici:
non ce l’ha fatta l’uomo soccorso
da un poliziotto e una barista

LIDO SAN TOMMASO - Nonostante l'intervento decisivo da parte di un poliziotto e di una barista guidata al telefono dai medici del 118, questa mattina, attorno alle 13, l'uomo M.T. le sue iniziali, molto conosciuto in zona, è deceduto per complicazioni
venerdì 6 luglio 2018 - Ore 08:21
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Il pronto soccorso di Fermo

di redazione CF

 

Non ce l’ha fatta l’uomo colpito ieri sera da arresto cardiaco in un bar di Lido San Tommaso. Nonostante l’intervento decisivo da parte di un poliziotto e di una barista guidata al telefono dai medici del 118, questa mattina, attorno alle 13, l’uomo M.T. le sue iniziali, molto conosciuto in zona, è deceduto per complicazione.

Erano circa le 22,50 di ieri quando nel bar stava trascorrendo una normale serata tra avventori, quattro chiacchiere, battute, risate, qualche bevuta in compagnia. Poi, all’improvviso, il gelo. L’uomo da un istante all’altro ha chiuso gli occhi ed è crollato a terra. Un malore, ha pensato qualcuno tra i presenti. Ma malore non era. Era qualcosa di molto peggio. E fortunatamente che si trattava di qualcosa di serio, di grave, lo hanno subito capito un poliziotto fuori servizio, presente nel pubblico esercizio, e la barista. I due si sono così precipitati in soccorso dell’uomo. E mentre il poliziotto, ‘allenato’ a gestire al meglio situazioni critiche, gli praticava il massaggio cardiaco, la barista lo assisteva in tutto e per tutto seguendo passo passo al telefono le indicazioni fornite ai soccorritori dal 118, quelle che in gergo vengono chiamate con l’acronimo Ipa.

Insomma era stato un intervento in totale sinergia tra un agente della polizia di Stato pratico di massaggi cardiaci, una barista dal sangue freddo e, dall’altra parte della cornetta, gli operatori del 118 con tutta la loro professionalità e chiarezza nel guidare al meglio il soccorso e, al contempo, ad allertare la pubblica assistenza per l’intervento dei sanitari. Un primo soccorso che, alla fine, è risultato essenziale in quegli istanti trascorsi tra l’arresto cardiaco e l’arrivo sul posto dell’ambulanza della Croce azzurra e dell’auto medica che hanno effettuato la rianimazione avanzata prima del trasferimento in ospedale.

L’uomo, infatti, dopo essere stato rianimato sul posto, è stato trasferito e ricoverato in ospedale dove è stato immediatamente preso in cura dal personale medico del nosocomio. Da Fermo è stato trasferito al nosocomio di Ascoli. Le sue condizioni sono rimaste critiche, nonostante il salvataggio e nella tarda mattinata di oggi, attorno alle 13, la drammatica notizie che nessuno voleva sentire. 

 


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