di Alessandro Giacopetti

Giornalisti convocati con solo mezz’ora di preavviso. Appuntamento al secondo piano del palazzo municipale per ‘comunicazioni del sindaco in merito al piano periferie’. Così è stato. Una volta arrivati il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro non ha potuto far altro che confermare la notizia che è iniziata a circolare da ieri sera: congelati dal Governo 5 Stelle e Lega i fondi per la riqualificazione di Lido Tre Archi. Oltre al sindaco c’è anche l’assessore ai Lavori Pubblici  Ingrid Luciani, Nicola Pascucci in rappresentanza dei consiglieri di maggioranza e il dirigente comunale Alessandro Paccapelo.

“La notizia è arrivata ieri sera – ha esordito Calcinaro –  questa è la prima cosa che lascia un po’ di amarezza. Quando si parla di una norma così importante con effetto sui Comuni sarebbe stato opportuno prima parlarne e far partecipe l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) che mai si è sottratta ai confronti ed ai ragionamenti. Le notizie sono abbastanza frammentarie nell’interpretazione di questa norma, tanto più che ci è arrivata arriva la comunicazione ufficiale dalla struttura di missione con cui viene fissato il termine per la presentazione dei progetti esecutivi il 15 settembre. Ci troviamo ancora di fronte a notizie frastagliate che forse possono far pensare che, lo spero, sia una norma fatta per cercare di tagliare quei rami secchi, cioè quelle convenzioni che nel frattempo non sono andate avanti,  per intanto sfruttare quelle risorse che altrimenti sarebbero penalizzate. Pensare che invece vengano bloccati dei treni in corsa, quali sono, con i progetti definiti approvati, gli incarichi dati, addirittura anche i servizi conferiti secondo quello che è scritto in una convenzione, questo sarebbe un’operazione non solo sbagliata ma che rimarrebbe nella storia della mala gestio politica”.

Calcinaro che aggiunge: “Io non posso arrivare a pensare tanto,  e voglio credere che sia una norma con cui si definiscano meglio questi percorsi.  Continueremo sia come Anci che personalmente i contatti nei prossimi giorni.  La norma è calendarizzata per l’11 settembre alla Camera. L’invito è anche alle forze territoriali locali di Lega e 5 Stelle, che conoscono il grande impatto positivo sul territorio che avrebbe questo intervento, a fare il possibile per affinché tutto il lavoro impostato non venga sospeso per due anni inspiegabilmente con danno sul proprio territorio. Non una battaglia politica ma tecnica. Se invece fosse nell’estrema ipotesi un atto sospensivo dei procedimenti in corso credo abbia anche difficoltà di tenuta a livello d’impugnazione e contenziosi giuridici forti. Qualora ci fosse una lettura massimalista di questo intervento credo ci sarebbe anche uno scontro giuridico facilmente adoperabile da parte dei singoli comuni”.

Lo stesso sindaco di Fermo ricorda: “La norma a livello nazionale parla di 120 progetti ma i Comuni coinvolti sono molti di più per via della presenza delle città metropolitane, cioè i piccoli centri attorno le maggiori aree urbane nazionali. Pensiamo ai danni che potrebbero avere i privati – ha proseguito Paolo Calcinaro – che stanno investendo per l’apertura di attività commerciali, negozi, bar o nella ristrutturazione di case abbandonate, in vista del miglioramento che le periferie avranno con questi fondi. E i referenti politici di livello nazionale del territorio non pensino di scamparla dicendo che si tratta di un intervento limitato solo a Lido 3 Archi. Questo progetto riguarda, di riflesso anche i Comuni limitrofi come Porto Sant’Elpidio o Civitanova Marche, oltre che tutta la città di Fermo”, ha concluso Calcinaro, che ha rivelato di essere in costante contatto con altri sindaci e con l’ANCI.

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