La banda della Polizia di Stato incanta il teatro dell’Aquila. Il questore Ferraro: «Simbolo di cultura della legalità tramite bellezza e condivisione»

FERMO - La Banda musicale della Polizia di Stato si è esibita ieri sera in un attesissimo concerto nella splendida cornice del Teatro dell'Aquila, registrando un grande successo di pubblico e di critica. «La musica è un formidabile veicolo di vicinanza e solidarietà. La presenza della Banda della Polizia di Stato sul nostro territorio è il simbolo tangibile di una cultura della legalità che si esprime anche attraverso la bellezza e la condivisione. Avendo rilevato una grande partecipazione di pubblico a questo importante evento, ringrazio tutta la cittadinanza per l'ennesima dimostrazione di fiducia e vicinanza alla Polizia di Stato» le parole del questore Eugenio Ferraro.

di redazione CF

Unire le istituzioni ai cittadini attraverso il linguaggio universale della musica. Con questo spirito, la Banda musicale della Polizia di Stato si è esibita ieri sera in un attesissimo concerto nella splendida cornice del Teatro dell’Aquila, registrando un grande successo di pubblico e di critica.

L’evento, patrocinato dal Comune di Fermo, ha rappresentato un momento di altissimo valore culturale e sociale per tutto il territorio.
«La serata – si legge in una nota della questura di Fermo – è stata condotta con eleganza e professionalità dalla giornalista Silvia Romoli, che ha guidato il pubblico attraverso i vari momenti del fitto programma, introducendo con sensibilità i brani e gli ospiti che si sono alternati sul palco».

Sotto la direzione del maestro Maurizio Billi, l’organico orchestrale, composto da fiati e percussioni di livello assoluto, ha incantato la platea con un repertorio vario e coinvolgente. Da oltre novant’anni, d’altronde, la Banda della Polizia di Stato è impegnata in una costante opera di divulgazione classica e contemporanea nei teatri più prestigiosi del mondo.
La serata è stata impreziosita dalle straordinarie esibizioni di tre solisti di fama internazionale: i soprani Federica Caseti Balucani e Anna Kazlova, e il tenore Aldo Caputo. Il programma ha saputo toccare corde diverse, spaziando dalle grandi pagine della tradizione lirico-sinfonica italiana ed europea, fino alle colonne sonore indimenticabili della storia del cinema e a brani moderni.
Un momento di vicinanza istituzionale si è tenuto sul palco quando il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, ha consegnato una targa di ringraziamento al maestro Maurizio Billi, come riconoscimento per l’alto valore artistico e l’impegno civile profuso attraverso la musica. A sottolineare il profondo legame con la comunità sono state poi le parole del Questore Eugenio Ferraro:

«La musica è un formidabile veicolo di vicinanza e solidarietà. La presenza della Banda della Polizia di Stato sul nostro territorio è il simbolo tangibile di una cultura della legalità che si esprime anche attraverso la bellezza e la condivisione. Avendo rilevato una grande partecipazione di pubblico a questo importante evento, ringrazio tutta la cittadinanza per l’ennesima dimostrazione di fiducia e vicinanza alla Polizia di Stato» le parole del questore Eugenio Ferraro.

Come da tradizione, la serata si è conclusa con l’esecuzione solenne dell’Inno nazionale italiano, che ha unito tutto il teatro in un unico, emozionante applauso. La Questura di Fermo ha inoltre espresso ringraziamento alla Cassa di Risparmio di Fermo e a tutti gli sponsor e partner sostenitori della serata (Comune di Porto San Giorgio, Comune di Porto Sant’Elpidio, Vega System, Cna Artigiani e Imprenditori d’Italia di Fermo, Steca SpA, Nero Giardini, Cappellificio Sorbatti, Giovanni Fabiani Calzature, Cfl di Ceroni-Falcioni, Pistonesi Calzature, Tipografia VerAleLab) «il cui prezioso e fondamentale contributo ha permesso la realizzazione di un evento di così alto spessore, confermando la sinergia vincente tra Istituzioni, realtà economiche e territorio» concludono dalla questura fermana.


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