Crisi, Fermo esce dal tunnel
Nel capoluogo i redditi tornano a crescere
Segno più in 17 province su 108

ECONOMIA - Fermo insieme ad altri sedici capoluoghi di provincia (fonte Il Sole 24 Ore) ha atto registrare un balzo in avanti nei redditi dichiarati al Fisco (+0,59%) rispetto al 2008, anno di inizio della lunga crisi economica. Dato positivo per la quinta provincia delle Marche

di Sandro Renzi

Fermo fuori dal tunnel. Insieme ad altri sedici capoluoghi di provincia è quello che ha fatto registrare un incremento dei redditi, seppur lieve, rispetto ai dati del 2008 (fonte Il Sole 24 Ore). L’anno di riferimento è quello di inizio crisi e le dichiarazioni dei redditi messe a confronto sono quelle del 2017 (redditi 2016) e del 2009 (redditi 2008). Ebbene Fermo si trova in buona compagnia con il distretto di Belluno, Lucca, La Spezia, Ferrara, Reggio Emilia, Torino, Modena, Trieste, Savona, Ravenna, Cremona, Cuneo, L’Aquila, Pordenone, Venezia e Verona. Balza subito agli occhi il fatto che su 17 capoluoghi solo quello abruzzese possa rappresentare il sud del Paese. Per il resto si tratta di province che gravitano nel nord ed in territori altamente industrializzati. Dall’inizio della crisi economica, insomma, qualcosa è cambiato per Fermo e comprensorio. In meglio fortunatamente.

Rispetto a dieci anni fa il reddito è cresciuto dello 0,59%, nella media delle altre città prese in esame dal Sole 24 Ore. Un risultato da non sottovalutare se si considera che, tolto l’effetto dell’inflazione, nelle città capoluogo la media è -1,92%. Un segno meno che pesa sulla ripresa. Il reddito quindi soffre ancora per le conseguenze della crisi. Di pari passo è crescita anche la base dei contribuenti. Sono 68,9 ogni 100 abitanti nel caso di Fermo. Dato anche questo che riflette la media nazionale. In termini di “euro” il reddito medio nel capoluogo fermano è di 19.110 euro, il più basso tra i 17 capoluoghi con il segno più. Mentre il reddito medio nazionale è di 25.170 euro. Uno scostamento rilevante. Dando uno sguardo alle Marche Ancona, con un reddito medio di 24.321 euro fa registrare uno scostamento in meno dai livelli pre-crisi di 3,08%. Calo più contenuto nella provincia di Ascoli Piceno dove il reddito dichiarato al Fisco è ancora inferiore (-0,82%) pari ad una media di 20.713 euro. Non vanno ancora bene le cose neanche a Macerata (-3,34% con un reddito medio di 22.915 euro) e a Pesaro Urbico (-0,28% con un reddito di 22.533 euro) .


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