
Confindustria, Camera di Commercio, Regione Marche e associazioni di categoria tracciano un primo bilancio del Micam la fiera internazionale della calzatura. La conferenza stampa congiunta di questa mattina, promossa all’interno dello stand hospitality del Distretto Calzaturiero delle Marche è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di salute delle imprese marchigiane. Una regione ferita dal sisma e deficitaria in maniera d’infrastrutture.
A fare il punto il presidente di Confindustria Centro Adriatico Simone Mariani, il presidente regionale Claudio Schiavoni, l’assessore regionale alle attività produttive Manuela Bora, il presidente della Camera di Commercio di Fermo Graziano Di Battista e quello della Camera di Commercio di Ascoli, futuro presidente della Camera Unica Regionale Gino Sabatini.
IL PRESIDENTE MARIANI: “ECCO I TRE PUNTI FONDAMENTALI PER IL FUTURO DEL DISTRETTO”
Presidente di Confindustria Centro Adriatico Mariani che ha esordito evidenziando tre priorità: “Dopo una prima visita presso tanti imprenditori e stand abbiamo avuto modo di cogliere l’eterno spirito di ottimismo e resilienza che gli imprenditori hanno nonostante tutto: la crisi, le difficoltà finanziarie, la Russia. Imprenditori che continuano a lottare, ad essere aggrappati ad uno scoglio con un mare in tempesta. Istituzioni e associazioni di categoria unite oggi al fianco delle imprese per infondere fiducia”.
Tre punti su cui porre attenzione partendo dall’importanza del Made in Italy: “Diventata per noi una battaglia di vista e sopravvivenza delle imprese, per garantire una via ai sistemi produttivi come quello fermano. Distretto che ha bisogno di strumenti come la certificazione di origine del prodotto per continuare a competere nella fascia medio alta. Secondo richiesta la dichiarazione di area di crisi complessa una cura molto più forte e immediata. Con il supporto della Regioneè stato chiesto il riconoscimento dell’Area di Crisi Complessa per il calzaturiero.Oggi riteniamo questa essere l’unica ricetta possibile per dare un’iniezione di fiducia. La Regione Marche ha fatto il proprio ruolo, ora il Ministero dello Sviluppo Economico deve rispondere”.
Terzo punto fondamentale per Confindustria quello di riportare nel territorio fermano e in Italia la catena dell’orlatura con interventi fiscali mirati: “Ricostruire le competenze per far tornare nuovi posti di lavoro del fermano maceratese”.
IL PRESIDENTE REGIONALE SCHIAVONI: “IMPRENDITORI QUI PER ANDARE AVANTI”
Quella di oggi è stata la prima visita del presidente regionale di Confindustria Schiavoni: “La mia presenza qui è per esprimere vicinanza agli imprenditori. Quello che ho potuto notare non è uno spirito di ‘disfatta’, nel senso di mollare, tutti sono qui per continuare ad andare avanti nonostante le circostanze. Oggi non è il pesce grande che mangia il pesce piccolo ma il pesce lento che viene superato da quello veloce. I nostri imprenditori riusciranno a superare con l’aiuto di Confindustria, Regione e Istituzioni a tornare ad assere il comparto calzaturiero che fa la differenza”.
L’ASSESSORE BORA: “RICONOSCIAMO AL CALZATURIERO RUOLO DA PROTAGONISTA”
“Giunta regionale sempre presente al Micam, perchè riconosciamo a questo settore un ruolo da protagonista”. Così l’assessore Manuela Bora che ha aggiunto: “Ricordo il primo bando emanato dalla giunta, ovvero i 12 milioni di Euro sui campionari creativi. Puntare su innovazione, internazionalizzazione è un modo vincente per rilanciare produttività e fatturato. Da qui anche l’area di crisi: attendiamo con fiducia l’esito del Mise a riguardo. A questo si aggiunge il lavoro di coesione nella nuova Camera Unica, interlocutore prezioso anche per l’internazionalizzazione.” Assessore che ha parlato del lavoro per nuovi finanziamenti e fondi per il il distretto.
LA BATTAGLIA DI CONFINDUSTRIA PER LE INFRASTRUTTURE
E’ stato Simone Mariani a parlare di un’altra importante battaglia: “In materia di infrastrutture gli imprenditori stanno pensando ad azioni mirate. Il caso della galleria tra Grottammare e Pedaso ha aperto gli occhi a tutti. L’A14 e quella galleria ha messo in crisi l’intero paese con situazioni imbarazzanti per chi fa business. Una situazione da terzo mondo. In un momento storico come questo che viviamo, post sisma e post crisi, se non pianifichiamo interventi adesso abbiamo il timore che non si faranno mai più. Gli imprenditori daranno battaglia. Ci vuole un progetto a più mani. Al momento la nostra rete viaria è di una inadeguatezza assoluta. Improrogabile il tema della Mezzina estesa come collegamento tra il maceratese, fermano e il teramano. Non possiamo più avere ritardi. La terza corsia da un lato e la Mezzina dall’altro”.
GRAZIANO DI BATTISTA: “COLLABORAZIONE INDICA LA STRADA DEL FUTURO”
“La collaborazione di oggi indica quella che dovrà essere domani la strada. Essere vicini alle aziende è in questa fase la più importante”. Così il presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista: ” Il vero problema è come possiamo aiutare le aziende che stanno vivendo un momento di grande difficoltà e fare in modo che gli istituti di credito siano vicini alle aziende. Ci sono famiglie intere, titolari di aziende che stanno sul campo, combattono e hanno un valore in più rispetto ai rating normali che possono essere attribuiti dalle banche. C’è poi una riconoscilbità per la piccola impresa data dal marchio Made in Italy, una capacità di far cogliere un prodotto che nasce da dal lavoro d’imprenditori che hanno un’inventiva unica. C’è poi la burocrazia che spesso mette in difficoltà le piccole aziende. Sono nella fase finale di questo mandato, le Camere di Commericio sono quelle che del punto di vista della burocrazia hanno saputo innovarsi già da anni”
GINO SABATINI: “VENDERE L’EMOZIONE DELLA NOSTRA TERRA”
Il futuro presidente della Camera di Commercio Unica ha concluso: “Dobbiamo continuare a fare squadra per dare possibilità competitive al distretto calzaturiero fermano maceratese. Aiutare le imprese terremotate, investire su università digitalizzazione, infrastrutture. Tematiche che andranno a compimento tra alcuni anni. Dobbiamo trevare marcati e buyer in arre dove oggi il valore economico sta crescendo Trovare dei mercati anche in alcune arre dove oggi il valore economico sta crescendo. Possiamo fare un grandissimo evento con paesi mirati e portarli nel nostro territorio, vendere non solo la calzatura ma anche l’emozione della nostra terra”.
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