Operazione Spiagge Sicure,
nelle Marche sequestrati beni
per 150mila euro

OPERAZIONE - Resi noti dal Viminale i dati conclusivi dell'operazione Spiagge Sicure che nelle Marche ha interessato sei comuni della costa. Senigallia è la località che ha fatto registrare il maggior numero di sequestri.

di Sandro Renzi

L’operazione Spiagge sicure, che ha visto impegnati uomini delle forze dell’ordine in 50 località di mare distribuite su 30 province, ha chiuso i battenti, almeno per questa stagione estiva. L’obiettivo era bloccare il fenomeno dilagante del commercio abusivo nelle principali località balneari stanziando, per ciascun comune ammesso al finanziamento del Viminale, fino ad un massimo di 50mila euro. Sei i comuni marchigiani che hanno sperimentato gli effetti di questa operazione fortemente voluta dal ministro leghista Salvini. I dati comunicati dal Viminale sono definitivi.

Partiamo da Ancona dove le località interessate sono state Numana e Senigallia. Nella prima sono stati assunti 8 vigili a tempo determinato ed effettuate 164 ore di lavoro straordinario. In totale sono stati riscontrati 15 illeciti, tra amministrativi e penale, e sequestrati 4.474 beni per un valore di 11.342 euro. Numeri non certo paragonabili a quelli fatti registrare da Senigallia. Qui le risorse sono state destinate principalmente all’acquisto di mezzi ed attrezzature per circa 43mila euro. Oltre 3mila euro sono stati invece utilizzati per l’avvio di una campagna informativa. Ma quello che salta agli occhi è il numero considerevole di contestazioni, ben 53 per un totale di 14.084 beni sequestrati ed un controvalore di 66.702 euro. Numeri record nelle Marche. Spingendoci più a nord, a Gabicce Mare per la precisione, le risorse ottenute sono state utilizzate anche per l’assunzione di due vigili. Gli illeciti scovati sono 16 nell’arco dell’intera stagione ed i beni sequestrati 787 per un valore di 2.800 euro. Dal nord al centro. In provincia di Macerata solo Porto Recanati è stata ammessa al finanziamento per 44.589 euro. Sei i vigili assunti e solo 5 le sanzioni elevate. Poco più di 100 i prodotti sequestrati per un valore di 3.765 euro.

Fuori Porto San Giorgio, dove la polizia municipale ha comunque effettuato diversi sequestri di merce contraffatta con operazioni quasi settimanali, a godere dei 50mila euro è stato il comune di Porto Sant’Elpidio dove il bilancio si chiude con 40 illeciti, 4.774 beni sequestrati per un valore di 40.550 euro e ben 4 vigili assunti per la stagione. Chiude San Benedetto del Tronto che ha utilizzato le risorse del Ministero dell’Interno per pagare 302 ore di straordinario ed acquistare attrezzatture per 32mila euro. Sono 28 invece gli illeciti riscontrati e 2.325 i beni sequestrati in spiaggia per un valore di 27.590 euro. E’ l’unica località dove tra le iniziative messe in campo c’è stata anche la vigilanza privata.

Su tutti, per numero di beni sequestrati e valore economico, spicca però Cavallino Treporti in provincia di Venezia con 29.802 beni sottratti al mercato abusivo e un valore di 473.445 euro. Seguito da Arzachena in provincia di Sassari con 23.212 beni e un valore di 350.000 euro. Bellaria Igea in provincia di Rimini è la località di mare che ha fatto infine registrare il maggior numero di illeciti: 288. In totale con l’operazione Spiagge Sicure sono stati stanziati dal Governo 2.419.726 euro, assunti 184 vigili a tempo determinato, registrato 3.313 illeciti, sequestrati 341.314 beni per un valore di 2.726.179 euro.


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