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Premiati i maestri del lavoro, Canigola:
“ciò che fate lascia un segno nel territorio”

FERMANO - "Attraverso il loro lavoro hanno onorato la vita", si è detto nel corso della cerimonia. Ben tre premi a lavoratori della Bros Manifatture
martedì 23 ottobre 2018 - Ore 18:48
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di Alessandro Giacopetti

Loredana Meconi, 35 anni di servizio presso Conad Adriatico; Giuseppe Nucci, 42 anni di servizio presso Cooperlat; Laura Pennacchietti 31 anni di servizio presso Sigma spa; Antonella Romanelli 33 anni, Grazia Pecci 36 anni e Luciano Scriboni 37 anni tutti presso Bros Manifatture. I tre sono stati premiati anche dal titolare Lanfranco Beleggia. Sono loro i sei lavoratori della Provincia di Fermo insigniti con la “Stella al Merito del Lavoro”.
Lo scorso primo maggio, festa dei lavoratori, hanno ricevuto la stessa decorazione in una cerimonia che ha avuto luogo ad Ancona, presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana. Viene conferita dal Capo dello Stato su proposta del Ministero Del Lavoro. Fa acquisire il titolo di “Maestro del Lavoro” a chi si è contraddistinto per meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale. Oggi pomeriggio anche l’Amministrazione provinciale ha premiato i 6 lavoratori all’interno della sala consiliare. Obiettivo: celebrare quanti si sono adoperati ed hanno lavorato con onestà e laboriosità contribuendo con il loro lavoro appassionato allo sviluppo economico e produttivo della provincia. Cerimonia, cui hanno partecipato anche parenti dei premiati, realizzata in collaborazione con la Federazione Maestri del Lavoro d’Italia consolato interprovinciale Fermo-Ascoli Piceno.
Nel suo intervento la presidente Moira Canigola ha ricordato: “è il secondo anno che vivo questa cerimonia; voi – ha detto rivolta agli insigniti – rappresentate l’aspetto più bello, importante e serio che ciascuna persona può realizzare nella vita. Fate grande il territorio nel lavoro, che è parte fondamentale per la vita dell’individuo. Donate al territorio, alla comunità, alla famiglia, parte delle vostre energie lasciando un segno. La vostra attività è anche un modo di esprimervi, attraverso le mani e l’intelletto”.

A prendere la parola è stato anche Amilcare Brugni, console interprovinciale Fermo-Ascoli della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia. “Questa cerimonia di svolge in Provincia di Fermo dal 2010, e prima ancora si svolgeva nella Provincia di Ascoli. I nostri componenti, con il loro lavoro onorano la vita e oggi ricevono un premio, conferito dal Ministero del Lavoro, attraverso la valutazione fatta da una apposita commissione. L’onorificenza – ha ricordato Amilcare Brugni – è data a chi si è distinto per laboriosità, perizia, per il miglioramento dei processi produttivi e di sicurezza del lavoro, a chi ha aiutato i giovani ad inserirsi nel mondo dell’occupazione. La Federazione Maestri del Lavoro d’Italia si reca anche nelle scuole a parlare di inserimento lavorativo e di sicurezza. Con le forze dell’ordine, inoltre, collaboriamo sul tema del cyberbullismo. Quest’anno nella regione Marche – ha concluso Brugni – sono state insignite 9 donne come maestre del lavoro, 8 delle quali provenienti da Fermano e Piceno”.

A consegnare le pergamene e le stelle anche i sindaci Massimiliano Splendiani di Moresco, Remola Farina di Grottazzolina, Giuseppe Taffetani di Lapedona, Mauro Ferranti di Montappone, Michele Ortenzi di Montegiorgio, e l’assessore di Amandola Chiara Sciré.


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