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Provincia, saluto di fine anno della Canigola:
“Restiamo uniti, il territorio ci chiede di esserci”

FERMO - Ai dipendenti riuniti nella sala consiliare per la festa di fine anno la presidente ha ricordato gli obiettivi raggiunti ed il lavoro che attende l'ente
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di Andrea Braconi

L’auspicio è che il 2019 possa essere “un anno più leggero” e che si possa procedere uniti verso gli obiettivi prefissati. È questa la sintesi del saluto di fine anno della presidente Moira Canigola ai dipendenti della Provincia di Fermo, riuniti nella sala consiliare. Accanto alla Canigola anche i consiglieri Aronne Perugini e Stefano Pompozzi.

“Vi ringrazio di cuore per tutto quello avete fatto e che state facendo – ha affermato la presidente -. Conosco le difficoltà, piccole e grandi, che tutti i giorni incontrate voi come dipendenti e che incontriamo noi come amministratori. Questa riforma scellerata delle Province ci ha posto in una situazione veramente difficile, ma nonostante tutto questo e nonostante siamo un numero abbastanza esiguo per svolgere tutta l’attività della Provincia, siamo riusciti a portare avanti non solo l’ordinaria amministrazione ma anche dei progetti importanti. Da ultimo a livello temporale ricordo l’appalto per la Girola. Abbiamo fatto quello di Amandola, si è lavorato con l’Ambiente per arrivare alla bozza d’Ambito, sulla Stazione Unica Appaltante e quindi si è dato un sostegno molto importante ai Comuni”.

Serietà, dedizione e convinzione: queste le chiavi per un vero cambiamento. “C’è un territorio che ci chiede ancora di esserci, per le funzioni fondamentali che siamo chiamati a svolgere e per altri aspetti che magari non sono di nostra competenza in senso stretto, ma che come attività di coordinamento vogliamo e dobbiamo esserci. Mi riferisco alle attività che stiamo facendo per lo sviluppo economico, al tavolo provinciale e anche al progetto di Gener(Y)Action”.

Perché lo sviluppo, ha ribadito la Canigola, lo si vede dalle opere pubbliche, dalla viabilità, da tanti aspetti materiali ma poi c’è anche lo sviluppo delle risorse che il Fermano sa e può esprimere. “In questo dobbiamo essere tutti uniti, come dipendenti e amministratori, perché se un territorio cresce e si evolve c’è una ricaduta positiva anche per tutti quanti noi che lavoriamo in queste istituzioni”.

Un passaggio la Canigola lo ha dedicato anche ai collaboratori precari, che hanno dato molto all’ente e per i quali la presidente spera si possano creare le condizioni per un inserimento. “Non dobbiamo demoralizzarci o dividerci, ma piuttosto lavorare tutti quanti insieme, ognuno con le sue competenze e professionalità. Mettersi al servizio dei cittadini credo sia la cosa più bella che possa esistere e voi in questo processo siete attori importanti”.


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