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Cobà, per l’U19
mister Francesco Cintio

CALCIO A 5 - Da un mese nuovamente sulla panchina dei giovani Squali, il timoniere della scuderia Bagalini analizza il momento di campionato, proiettato agli obiettivi di stagione
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FERMO – Mister Francesco Cintio da appena un mese è tornato al timone della formazione U19 del Futsal Cobà.

Anche i risultati sul campo sono tornati a sorridere: si respira positività e il tecnico non può nascondere una certa soddisfazione. “Ci stiamo riprendendo un po’. In questo periodo abbiamo lavorato tanto sotto l’aspetto fisico, cercando di migliorare quello che secondo me era punto debole. Certo, da lavorare c’è ancora molto. Questo per la nostra formazione è stato una sorta di anno zero. Del gruppo che l’anno scorso ci ha riservato grandi soddisfazioni e vittorie sono rimasti appena tre elementi e non è facile in poco tempo trasmettere concetti e mentalità a dei ragazzi che non hanno mai praticato questo sport o che non hanno mai giocato insieme”.

“Comunque – ha dichiarato inoltre Cintio – al di là di alcuni schemi, come il portiere di movimento, tecnica sulla quale dobbiamo migliorare e devo essere io bravo a insegnarla ai ragazzi, sono fiero del nostro cammino”.

“La stagione sta andando in crescendo. Con la bella vittoria dello scorso weekend a Chieti abbiamo raggiunto la zona playoff e speriamo di rimanerci fino alla fine. Sarebbe bello conquistare un posto alla Poule Scudetto, nonostante siamo consapevoli dei nostri limiti e del fatto che le avversarie saranno squadre organizzate e rodate, con un fiorente settore giovanile alle spalle e mille motivazioni”.

“Le motivazioni – ha concluso Cintio – non hanno mai fatto difetto anche a noi. Anzi, ci tengo a ringraziare i ragazzi per l’impegno e per il cuore Sharks che sta venendo sempre più fuori. Nell’ultima gara, anche dopo l’espulsione del nostro faro Zacheo, non ci siamo disuniti ma abbiamo continuato a lottare per strappare i tre punti fino all’ultimo secondo. Privi anche di un portiere fortissimo come Valerio Quondamatteo, grazie ad una prestazione maiuscola di Aquilesi, che ha parato anche un rigore, abbiamo blindato il risultato. I ragazzi sono usciti tutti stremati, con i crampi, ma con un sorriso grandissimo per l’impresa compiuta. Questi sono gli Squaletti che amiamo. Questo è lo spirito che dobbiamo avere fino alla fine”.


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