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“Eserciteremo il diritto di prelazione”
Alessandrini chiude la partita
sul destino del deposito Steat

FERMO - Le parole del presidente della società di trasporto pubblico, che rimarca: "Il nostro primo obiettivo è il recupero fedele della vecchia stazione e del chiosco, per poter spostare i nostri uffici. Il resto lo andremo a migliorare"
martedì 10 Settembre 2019 - Ore 14:22
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di Andrea Braconi

La pietra tombale sulla questione della vendita dell’area dove attualmente insiste il deposito della Steat la mette proprio il presidente Fabiano Alessandrini: “Abbiamo il diritto di prelazione e lo eserciteremo”. Accanto a lui il sindaco Paolo Calcinaro, che nelle ultime ore aveva risposto alle sollecitazioni della minoranza, rimarcando come l’Amministrazione comunale non voglia e non possa procedere all’acquisto, dando di fatto il via libera alla società di trasporto pubblico.

“La Steat è lì da cento anni, sono gli altri che hanno costruito intorno – ha ironizzato Alessandrini -. Il nostro parco autobus circolante è di circa 100 giornalieri, di cui il 70% su Fermo: la gran parte di questi bus sono urbani, il 90% sono metanizzati, euro 5 o euro 6. Ma da quello che ho letto in questi giorni a livello di inquinamento le migliaia di auto che passano sulla variante non sono un problema ma lo sono gli autobus della Steat”.

Stessa linea sulla problematica delle cisterne di carburante presenti in loco. “Ci sono regole ben precise. Ma anche in questo caso il problema è il nostro deposito e non le stazioni di carburante che stanno sotto un liceo o un altro istituto scolastico”.

Tornando all’operazione di acquisto della vecchia stazione di Santa Lucia, per Alessandrini la politica dirà la sua, ma la Steat farà la Steat. “Bisogna ringraziare la nostra società che partecipa – ha voluto precisare – perché se andasse in mano ad un privato la cosa sarebbe ben diversa. Il nostro primo obiettivo è il recupero fedele della vecchia stazione e del chiosco, per poter spostare i nostri uffici. Il resto lo andremo a migliorare e, quindi, il nostro investimento non pregiudicherebbe nulla. Aggiungo che non ci sarà mai una contrapposizione dell’azienda pubblica con il pubblico”.

E di un dialogo sull’area avviato da tempo ha parlato Calcinaro. “La loro disponibilità ad interagire con la città c’è tutta e questa scelta di esercitare la prelazione sgrava l’Amministrazione di un indebitamento molto alto. Con la fantasia si va molto avanti, ma poi servono vantaggi reali e tangibili per una città piena di scheletri inutilizzati”.

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