
La palla a due di serata, in copertina i saluti a fine partita
di Paolo Gaudenzi
MONTEGRANARO – Alla Sutor di giornata il miracolo non riesce.
Squadre in campo con qualche minuto di ritardo a causa del traffico autostradale incontrato dagli abruzzesi sulla rotta per il palace di via Martiti d’Ungheria, poi quintetti a dare vita sin dalle prime battute ad una gara pressochè equilibrata, vinta alla lunga dagli abruzzesi, con il merito di aver messo sul piatto più incisività al rimbalzo e precisione sulle infilate dalla lunga.
Con un Polonara in panchina solo ad onor di firma per un problema al ginocchio, la Premiata ha comunque sfiorato per l’ennesima volta di stagione il colpaccio sui titoli di coda, chiusi con il decisivo più due del quotato avversario giunto da Chieti.
IL TABELLINO
SUTOR PREMIATA MONTEGRANARO 81: Lupetti 23, Ragusa 4, Ninonà ne, Villa 8, Di Angilla 3, Tremolada 8, Jovovic 5, Ciarpella 7, Caverni 8, Polonara ne, Panzieri 15, Soricetti ne. All. Marco Ciarpella
ESA ITALIA TEATE CHIETI 83: Ba, Insegna ne, Meluzzi, Di Carmine 6, Gialloreto 6, Mijatevic ne, Rezzano 4, Stanic 18, Ponziani 17, Ruggiero 32, Sanna. All. Piero Coen
PROGRESSIVI: 28-21, 46-48, 62-73, 81-83
LA CRONACA
Lupetti, Jovovic, Ciarpella, Caverni e Panzieri il quintetto scelto da Marco Ciarpella per lo start delle danze, con Caverni subito di tripla a resettare il vantaggio repentino di Rezzano. Poco dopo è Lupetti a replicare da tre, con Panzieri ad appoggiare poi la palla del 10-6. Jovovic liscia il più facile dei canestri ma Chieti non ne approfitta. Sbaglia anche Panzieri dalla lunga, ma non Ciarpella nel rubare palla a Ruggiero prima di subirne fallo a poco meno di 6′ dalla prima sirena. La Premiata confeziona un parziale che la fa schizzare sul 16-8, alimentanto a 18 dai due liberi di Lupetti (già a 7 punti personali) ma a spezzare il pressoché monopolio calzaturiero arrivano i contributi di Ruggiero, rifiniti da Stanic. Lupetti si alza nuovamente da tre (25-16), l’ultimo minuto di gioco perfeziona il parziale sul 28-21.
L’incontenibile Stanic guida la riscossa teatina ad inizio di secondo quarto, ma la retroguardia griffata Premiata regge l’urto, seppur il -2 di Ponziani (29-27). Ecco allora Villa a riscaldare gli animi dei circa 600 della Bombonera liberando la bomba, prima del suo coast to coast a tenere avanti la Sutor di tre. Ad annullare le distanze a quota 34 però arriva la tripla di Gialloreto, con il sorpasso confezionato dalla pungente penetrazione di Stanic. Ciarpella decide allora di parlarci e su e chiama il time out, momento utile per innescare il controsoprasso di Jovovic, ma Stanic resta costante sul pezzo, allora Caverni decide che è giunto il momento di iscriversi al club delle triple, per poi appoggiare comodo il 42-40 con circa 3′ di gioco restante. Villa sbaglia dalla lunga, Chieti ne approfitta per il nuovo allungo. Ragusa lima due distanze, Meluzzi ne agevola la causa sbagliando la coppia di tiri dalla lunetta, stessa amara sorte vive sul fronte opposto Ragusa, ma non Ciarpella che riacciuffa gli abruzzesi sul 46. Il riposo lungo sorride però agli ospiti, a fissare lo score sul 46-48 con l’appoggio di Ponziani.
Si ricomincia con i tiri liberi dovuti per un fallo tecnico fischiato nell’intervallo a coach Ciarpella. Poi gli attacchi restano a bocca asciutta fino alla bomba del 51-52 del solito Lupetti, ricacciata dagli entusiasmi da Ponziani. 51-56 a 6’30” dalla fine del terzo quarto, Ciarpella richiama il time out e ne esce uno schema mancato a canestro di un nulla da Villa. Chieti va sul +9, sul conto disciplinare di Lupetti piove anche il quarto fallo. La Sutor non riesce a ritrovare la via per fare punti, con la Teate a dominare anche la scena dei rimbalzi. Panzieri rompe il digiuno dalla lunetta (due su due), ma Ruggeri ingrana la marcia e spedisce a segno una nuova bomba. Panzieri torna in cronaca appoggiando il 55-63, ma tiene botta Ruggiero che infila ancora dalla distanza. E’ il +10. Poi il tecnico lo becca Stanic, con Ciarpella a concretizzarlo in punti dalla carità. La Teate continua però a trovare efficacemente sbocchi offensivi, ed a tenere in scia la Premiata ci pensa ancora una volta Panzieri (al passaggio corrente con il personal score di 13 punti) per la bomba del 62-70, moneta emulata da Ruggiero per il 62-73 della sirena.
La frazione decisiva di giornata si inaugura con il fallo antisportivo teatino. Dalla lunetta va Tremolada, che nel giro dei primi due minuti infiocchetta il gioco del 68-73 ed innesca la gioia dei tifosi veregrensi, calamitando su di se il prezioso fallo post canestro. Emozioni effimere perché gli abruzzesi hanno ancora ben fresco lo smalto del cecchino implacabile, arma replicata dal gioco fluido di squadra sutorino del -6, che diventa -2 con la specialità di casa Lupetti servita per due volte consecutive intervallate, manco a dirlo, da nuovi punti abruzzesi. Ora la pausa la chiama il timoniere chietino Piero Coen, davanti ai contendenti ci sono poco più di due infuocati minuti di sana battaglia sportiva, da dibattare ad alta tensione, con sbocchi offensivi però assolutamente ermetici. Inerzia di gara perciò a premiare Chieti, che giunge alla rimessa, palla in mano, a 24” dalla fine sull’81-83. Giro a vuoto dei chietini, quando mancano 12” dalla saracinesca. Marco Ciarpella chiama lo schema, il palace intona la samba, ma le maglie difensive dell’Esa Italia, stavolta, non permettono finali felici. Il match si chiude pertanto sull’81-83.
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