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Nuovo ospedale da 100 posti letto
Scelta la Fiera di Civitanova,
manca solo l’atto formale

EMERGENZA SANITARIA - La decisione dopo il sopralluogo di questa mattina. L'altro ipotesi per la terapia intensiva era l'ex Genny di Ancona

 

Il sopralluogo all’Ente Fiera di Civitanova

 

AGGIORNAMENTO DELLE 14,50 – Manca solo l’atto formale, ma la Regione ha scelto i locali della fiera di Civitanova per la realizzazione dell’ospedale con 100 posti di terapia intensiva destinati ai contagiati dal coronavirus. L’opera sarà realizzata con le donazioni degli imprenditori marchigiani.

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di Luca Patrassi

 Sarà decisa nel pomeriggio di oggi la localizzazione della nuova struttura regionale dedicata al Covid 19 con cento posti letto di terapia intensiva: archiviate, per problemi tecnici, le ipotesi del Palaindoor di Ancona e della nave da crociera da ormeggiare al porto, questa mattina i vertici della Regione Marche, della Protezione civile e della Sanità hanno esaminato le altre due possibili soluzioni emerse e tra queste appunto sarà fatta la scelta finale tra poche ore. In ballo ci sono i locali ex Jenny all’Aspio in quel di Ancona e i locali della Fiera a Civitanova. Entrambe le strutture hanno una superficie utile di 3500 mc, la struttura di Civitanova avrebbe bisogno di pochi lavori di allestimento diversamente da quella dell’Aspio ma evidentemente ci sono anche altre questioni da esaminare, per esempio la vicinanza ad altre strutture sanitarie, l’impiantistica, il rapporto costi/benefici.

I sopralluoghi si sono conclusi da poco e nel primo pomeriggio i tecnici – nel corso di un incontro che vedrà presente l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – tireranno le somme, al termine della valutazione dei pro e dei contro delle singole strutture. Grande la risposta degli imprenditori alla chiamata solidale fatta nei giorni scorsi dal governatore della Regione Luca Ceriscioli: si sono mossi anche formalmente il gruppo Gabrielli, Fileni ed altri imprenditori stanno definendo la loro partecipazione in queste ore. La spesa di dodici milioni di euro, inizialmente ipotizzata in occasione della visita anconetana di Guido Bertolaso, dovrebbe essere integralmente coperta dalle donazioni degli imprenditori, coordinati dall’avvocato recanatese Paolo Tanoni. «Colgo l’occasione – aveva detto nei giorni scorsi il governatore Luca Ceriscioli – per ringraziare ancora una volta tutti gli imprenditori e i privati cittadini che generosamente ci hanno già risposto, e quanti lo faranno in futuro. Questo ci permetterà di salvare molte vite umane».

 

 


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