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Conte annuncia il piano di rilancio
“Dovrà essere un nuovo inizio”

GOVERNO - Il premier Conte ha tracciato in conferenza stampa le linee giuida su intende muoversi per rilanciare il Paese, partendo dalla priorità economica. "Questa crisi è l'occasione per rinnovare l'Italia".
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di Sandro Renzi

Conferenza stampa del premier Conte nel pomeriggio. In poco più di dieci minuti ha tracciato  quelle che saranno le linee guida del rilancio economico post covid del Paese. Tre annunci che vogliono infondere fiducia nel sistema Paese.

CONFINI REGIONALI

“Li riapriamo oggi -ha detto Conte-  una decisione presa in consapevolezza grazie al sistema dei controlli che sta funzionando. A distanza di un mese dal 4 maggio in cui abbiamo riaperto la prima filiera della manifattura, i dati sono incoraggianti. Gli ultimi monitoraggi non segnalano situazioni di criticità. I trend di nuovi casi diagnosticati è infatti in diminuzione in tutte le Regioni”. Dati che confortano il Governo e dimostrano, secondo Conte “che la strategia adottata è quella giusta e ci dà fiducia”.

MISURE ANTICONTAGIO

Il premier ha colto l’occasione della conferenza stampa per ribadire come, ad oggi, le uniche misure atte a limitare il contagia siano il distanziamento interpersonale e, dove necessario, l’uso delle mascherine. “Colgo un rinnovato entusiasmo in giro nelle nostre strade e piazze per una  ritrovata socialità, ce lo meritiamo dopo settimane di sacrifici, ma è bene ricordare che se siamo tra i primi Paesi che possono riavviare le attività in sicurezza è perché abbiamo accettato responsabilmente di modificare le nostre abitudini di vita”. Da qui l’appello a fare attenzione. “Abbandonare il rispetto di queste precauzioni, perché si ritiene che il virus sia scomparso è una grave leggerezza smentita dai dati sui contagi che seppur in calo continuano ad essere registrati quotidianamente”.

MISURE ECONOMICHE 

Ma è sul piano per il rilancio economico e sociale che Conte batte di più, partendo dal fatto che sono stati riaperti pure i confini nazionali e che in Italia possono arrivare turisti europei senza essere sottoposti a quarantena. “Si sta facendo un gran lavoro sul piano diplomatico. In questi mesi la bellezza dell’Italia non è andata mai in quarantena, ora dobbiamo fare i conti con l’emergenza sociale ed economica”. Ricorda allora che sono stati stanziati negli ultimi tre mesi 80 miliardi di euro, pari a circa tre manovre di bilancio “ma ci rendiamo conto dei ritardi nei pagamenti e ci confrontiamo con un apparato non in grado di fare stanziamenti così veloci”. Ma queste misure sono solo l’inizio di una politica di rilancio ad ampio spettro. “Dobbiamo continuare ad intervenire per altri settori, del turismo, dello spettacolo, sofferenze che riguardano ampi comparti del commercio, dell’artigianato. Questa crisi deve essere l’occasione per rinnovare l’Italia dalle fondamenta e superare i problemi infrastrutturali, dovrà essere un nuovo inizio”. L’occasione storica viene fornita dai soldi del ricovery fund.  “Dobbiamo cogliere questa opportunità e saper spendere bene i soldi. La credibilità del governo e del sistema Italia si misura anche su questo. Dovremo modernizzare il Paese”. La scaletta delle cose da fare è lunga e comprende la digitalizzazione, l’implementazione dei pagamenti elettronici, la diffusione della banda larga. “Capitalizzare le nostre imprese e le nostre filiere, rendere strutturali misure come impresa 4.0, tagliare la burocrazia, investire nelle reti idriche ed energetiche, una economia sostenibile, puntare forte sul diritto allo studio. Andremo a bandire migliaia di posti per nuovi ricercatori, daremo la possibilità ai nostri giovani di tornare a fare ricerca in Italia” annuncia ancora il premier. E poi un tema annoso come l’abbattimento dei tempi della giustizia. “Non è accettabile avere un codice civile che risale al 1942 e non ha subito una riforma organica. Chiedo a tutte le forze politiche di lavorare subito a questi disegni di legge. Poi una seria riforma fiscale, pagare meno. Lavorare meglio per sostenere le imprese e le persone che sono ai margini del tessuto sociale. Un progetto di Paese impegnativo, consapevoli che la somma che l’Europa metterà a disposizione dell’Italia sarà una risorsa per l’intero Paese non un tesoretto per il Governo di turno”. Una strategia a cui palazzo Chigi intende mettere subito mano. Ed è per questo motivo che già entro una settimana saranno chiamati a Roma “tutti gli attori del sistema Italia” per un confronto sulle priorità e le necessità, partendo dalla consapevolezza che occorrono “coraggio e lungimiranza nel superare resistenze al cambiamento”.


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