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Blitz nell’appartamento
Operazione dei carabinieri
all’alba, in manette due giovani

FERMO - L'indagine, condotta dai carabinieri di Porto San Giorgio con, in testa, il comandante Verroca, era scattata a seguito di alcune rapine e aggressioni commesse da un gruppo di tunisini e algerini commesse a gennaio e ad aprile 2020, rapinando alcuni giovani della zona e sottraendo loro del denaro contante e dei telefoni cellulari. Ma non basta, quei giovani rapinati sono stati anche aggrediti con un tirapugni, una bottiglia di vetro e dello spray urticante.
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di redazione CF

Lido Tre Archi invasa dai carabinieri. Inizia così la nota stampa del comandante della compagnia di Fermo dell’Arma, il tenente colonnello Nicola Gismondi relativa all’ultima operazione messa a segno dalle divise al suo comando. Perquisizioni e due arresti. Due giovani nordafricani, ritenuti soggetti pericolosi dai carabinieri, sono infatti finiti in manette grazie all’intervento dei militari della compagnia di Fermo con il supporto dei colleghi del Sio del 14esimo battaglione Calabria.

In una palazzina di Lido Tre Archi, infatti, stamattina all’alba hanno fatto irruzione i carabinieri che hanno bussato alla porta di un appartamento dove si trovavano i due ragazzi. Il tutto per dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Fermo che ha condiviso appieno le risultanze investigative degli investigatori dell’Arma della stazione di Porto San Giorgio all’esito di una meticolosa indagine durata diversi mesi e coordinata dal comandante della stazione stessa, il luogotenente Ruggiero Verroca.

L’indagine era scattata a seguito di alcune rapine e aggressioni commesse da un gruppo di tunisini e algerini commesse a gennaio e ad aprile 2020, rapinando alcuni giovani della zona e sottraendo loro del denaro contante e dei telefoni cellulari. Ma non basta, quei giovani rapinati sono stati anche aggrediti con un tirapugni, una bottiglia di vetro e dello spray urticante. Il blitz nell’appartamento è stato reso possibile anche grazie all’ausilio di una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale guidato dal comandante Fazzini, il tutto per cinturare qualsiasi possibile via di fuga, come pure dal personale del servizio veterinario dell’Asur che ha gestito un cane da guardia di grossa taglia. Grazie alla sinergia e al perfetto sincronismo tra le squadre all’opera, con in testa una trentina di carabinieri, i due indagati, entrambi di circa 20 anni e, si diceva, ben noti alle forze dell’ordine, sono stati bloccati senza troppi problemi nonostante la presenza di altri quattro nordafricani, ospiti nell’appartamento. I carabinieri, nel corso della perquisizione hanno rinvenuto circa un chilo di sostanza da taglio per stupefacenti, sottoposta a sequestro. I due giovani sono stati accompagnati in carcere a Fermo e lì restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Altro bel colpo, dunque, quello messo a segno dai carabinieri contro le attività illecite che hanno come epicentro Lido Tre Archi. E, come rimarcato ancora una volta da Gismondi, sarà fatto tutto il possibile, e anche di più, per restituire al quartiere e ai suoi residenti onesti, la serenità che meritano.


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