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“La giunta Acquaroli chiude sul Murri, ecco
il vero volto dell’amministrazione regionale”
la rabbia di Interlenghi

FERMO - Interlenghi: "Dinanzi all’accorato appello alla salvaguardia del Murri i primi cittadini hanno ricevuto un perentorio rifiuto; di fatto la giunta Acquaroli ha chiuso il Murri a tutte le patologie che non siano Covid"
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Il candidato sindaco di Fermo per il centro sinistra e oggi capogruppo consiliare Fermo Capoluogo e FermoFutura Renzo Interlenghi si scaglia contro la scelta della giunta regionale guidata dal nei presidente Acquaroli.  “Ieri si è tenuto l’incontro con il presidente della regione, l’assessore alla sanità e il direttore della Asur – spiega Interlenghi –  In quella occasione il fermano ha conosciuto il vero volto della giunta Acquaroli che, da poco eletta, ha dimostrato come andranno le cose per i prossimi 5 anni. I 40 sindaci fermani, anche se con notevole ritardo, nei giorni scorsi avevano prodotto un documento che chiedeva, al neo presidente, il rispetto della comunità fermana, salvaguardando le funzioni primarie dell’unico ospedale presente in Provincia. Ci si aspettava vicinanza e la volontà di venir incontro ad un territorio che negli anni ha sacrificato tanto, più di ogni altro, invece i sindaci, quello di Fermo in primis che probabilmente si è speso seppur nei limiti dovuti alla malattia che lo ha visto assente sulla scena politica e amministrativa, hanno ricevuto uno schiaffo in pieno volto che non verrà di certo dimenticato”.

Interlenghi esprime tutta la propria rabbia: “Dinanzi all’accorato appello alla salvaguardia del Murri i primi cittadini hanno ricevuto un perentorio rifiuto; di fatto la giunta Acquaroli ha chiuso il Murri a tutte le patologie che non siano Covid. A breve i fermani se avranno bisogno dell’ospedale si dovranno rivolgere ai nosocomi della provincia di Macerata, quelli si, messi al sicuro dall’Assessore cingolano e dal Presidente potentino. Purtroppo quello che da tempo andiamo dicendo, ovverosia che la città di Fermo e il territorio dell’intera Provincia non abbiano una guida lungimirante e attenta ai veri problemi che riguardano i 160 mila abitanti, si concretizza in tali occasioni. Di sicuro tutti i fermani che il 20 settembre hanno scelto il cambiamento in Regione, che noi non lo volevamo perché sapevamo che sarebbero stati anni di tribolazione a causa di una politica locale debole e assente in Regione, hanno l’occasione per aprire gli occhi e giudicare sin da subito la mancanza di volontà del centro destra di prendersi cura del nostro territorio”.

 



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