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Covid, 70 pazienti al Murri:
i numeri parlano di fase 3
‘massima’ ma ci si appiglia alle analisi

POSITIVI - Si sta lavorando per liberare 20 posti letto all'ospedale di Sant'Elpidio a Mare, posti da destinare alle terapie intermedie Covid con pazienti oggi a Sant'Elpidio a Mare che dovrebbero essere trasferiti tra Montegiorgio e diverse strutture private
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Stando al bollettino medico diramato questa mattina dall’Area vasta 4 sui pazienti con Coronavirus attualmente presenti nel nosocomio fermano, i numeri non lasciano adito ad interpretazioni. Al momento, infatti, nel nosocomio fermano, ve ne sono 32 a malattie infettive, 22 medicina covid, 7 terapia intensiva e 9 al pronto soccorso. Morale della favola? 70 pazienti. Un numero che fa tremare l’ospedale fermano. Sì perché come ribadito in questi giorni dai vertici della sanità fermana, la cifra, il dato che fa scattare la fase tre massima per il Murri è 68. Dunque ci siamo? Siamo entrati ufficialmente nella fase più critica? Beh, ancora prematuro dirlo anche se i numeri sono impietosi. E’ questione di ore, a cui i più cauti e i più ottimisti vogliono aggrapparsi. Se è vero che la soglia dei 68 pazienti è stata superata, saranno, infatti, le prossime 24/48 a determinare il futuro immediato del nosocomio fermano. Sì perché resta da verificare il reale stato di salute di quei 9 al Pronto soccorso.

Cosa significa? Semplice: se anche solo 7 di loro avranno bisogno di essere ospedalizzati, eccoci arrivati a ’68’. Se invece, più di tre di loro potranno essere accompagnati ad altre destinazioni, il ’68’ sarà scongiurato. Ma inutile dire che, stando al trend dei contagi nel Fermano, la fase tre è ormai a un soffio. C’è comunque anche da dire che si sta lavorando per liberare 20 posti letto all’ospedale di Sant’Elpidio a Mare, posti da destinare alle terapie intermedie Covid con pazienti oggi a Sant’Elpidio a Mare che dovrebbero essere trasferiti tra Montegiorgio e diverse strutture private. Questo consentirebbe di decongestionare in parte il Murri. Ma ciò che emerge, inutile nascondersi dietro a un dito, è che la situazione è in continua e rapida mutazione, e si gioca sulle unità, non certo più sulle decine. E quel 70 al Murri fa già tremare.

Con la fase 3 ‘massima’, lo ricordiamo, si andrebbero ad attivare gli interventi di livello 3, appunto, fino ad un massimo di 104 posti letto per ricoverati Covid. “In tal caso – hanno specificato nei giorni scorsi dall’Av4 – andrebbe modificato il programma operatorio, garantendo solo le sedute per interventi di emergenza urgenza e di classe A. Sarebbero accorpati gli spazi di degenza del dipartimento chirurgico (chirurgia, urologia, ortopedia, oculistica, otorinolaringoiatria) al sesto piano per un totale 34 posti letto. Al piano quinto dell’ospedale sarebbero allestiti altri 26 posti letto per malati Covid all’ex chirurgia.
Si andrebbero inoltre ad utilizzare i 6 posti letto della terapia intensiva, estensibili a 7, ad uso esclusivo dei malati Covid. Subirebbe modifiche anche il programma dell’attività di endoscopia digestiva e più in generale dell’attività ambulatoriale di day hospital medico e chirurgico. Si procederebbe inoltre ad allestire 3 posti letto di assistenza intensiva al blocco operatorio (ex sala gessi)”.

g.f.




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