facebook twitter rss

Giornata nazionale del Parkinson,
la Neurologia del Murri in prima linea:
webinar e approfondimenti

PARKINSON - "Sono tante le iniziative nazionali ogni anno ed il nostro Centro anche quest’anno sarà presente in forma virtuale, tramite la piattaforma Zoom, con un Webinar dalle 15 alle 17. Oltre alla possibilità di contattare gli esperti tramite chat, sarà attivo anche un contatto telefonico al n. 3347198170 con la Dott.ssa Paolino"
Print Friendly, PDF & Email

 

“La Uoc Neurologia di Fermo segue almeno 200 pazienti affetti da malattia di Parkinson presso il proprio Centro, con un Ambulatorio dedicato ai disordini del movimento, in cui è possibile effettuare anche terapia infiltrativa locale con tossina botulinica per sintomatologia associata alla patologia di base, quale blefarospasmo o scialorrea. Si effettua una presa in carico dei pazienti collaborando con le Riabilitazioni dell’Inrca e della Comunità di Capodarco per garantire l’approccio multidisciplinare della cura che deve essere sempre e comunque personalizzata”. E’ quanto fanno sapere proprio dalla Uoc dell’ospedale Murri di Fermo che, in occasione della Giornata nazionale del Parkinson ha organizzato un webinar con professionisti e specialisti.

“Sono tante le iniziative nazionali ogni anno ed il nostro Centro – fanno sapere dalla Neurologia del Murri – anche quest’anno sarà presente in forma virtuale, tramite la piattaforma Zoom, con un Webinar dalle 15 alle 17, a cui parteciperanno la Dott.ssa Isabella Paolino, Uoc Neurologia–A. Murri, la Dott.ssa Valentina Di Donna, Riabilitazione Inrca, la Dott.ssa Valentina Koxha, Riabilitazione Comunità Capodarco e la Dott.ssa Lorena Cionfrini Psicologa. L’iscrizione gratuita può essere effettuata su sito “giornataparkinson2020. fondazionelimpe.it ”. Oltre alla possibilità di contattare gli esperti tramite chat, sarà attivo anche un contatto telefonico al n. 3347198170 con la Dott.ssa Paolino. #Muoviamocinsieme #GNP2020“.

La Giornata nazionale della malattia di Parkinson ha lo scopo non solo di sensibilizzare la popolazione verso tale patologia e la ricerca scientifica ad essa riferita in itinere, ma anche di sostenere attivamente i pazienti ed i caregivers.

La malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa, causata dalla progressiva disfunzione e morte di cellule cerebrali che appartengono ai nuclei profondi dell’encefalo. La sua incidenza è relativamente elevata (ogni anno si ammalano circa 15 persone ogni 100.000 abitanti) ed incrementa progressivamente dopo i 50 anni. L’età media di esordio di sintomi è intorno ai 60 anni, ma circa il 10% degli individui riferisce un inizio di malattia a 40 anni (Parkinson giovanile). Rari casi sono colpiti prima dei 30anni. Attualmente non sono ben definite le cause della malattia, si tratta sicuramente di un’eziologia multifattoriale legata a predisposizione genetica e fattori ambientali. Si tratta di una malattia cronica-degenerativa che progredisce lentamente e non riduce significativamente l’aspettativa di sopravvivenza. I sintomi cardine riguardano alterazioni della sfera motoria, come bradicinesia, tremore e rigidità con conseguente difficoltà nell’esecuzione di movimenti automatici o ben appresi ed adattamento motorio al variare delle condizioni ambientali.

Trattandosi di una malattia multisistemica, la malattia di Parkinson è caratterizzata anche da disturbi non motori che riguardano l’ambito gastroenterico, genitourinario, neurovegetativo e neuropsichiatrico; si associano anche disturbi premotori quali disfunzione olfattiva, depressione ed ansia, disturbi del sonno, che possono anticipare di anni la diagnosi. Per tale multi-sintomaticità si tratta di una patologia associata ad un peggioramento della qualità della vita, anche in relazione a modificazioni inerenti la sfera emotiva del paziente, i rapporti all’interno del nucleo familiare e la sua partecipazione alla vita sociale. Esiste comunque una vasta gamma di terapie farmacologiche e fisiche, oltre che terapie alternative, che permettono una stabilità del quadro clinico ed un miglioramento del quadro emozionale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti