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Dal furto all’estorsione, clandestino
arrestato: torna dietro le sbarre
dopo soli due mesi

FERMO - Per i fatti criminosi e per i precedenti specifici oltre che per la violazione del divieto di dimora nella nostra provincia, gli operatori della Squadra Mobile, a seguito di mirati appostamenti, lo hanno rintracciato in una abitazione di Lido Tre Archi dalla quale lo hanno accompagnato alla locale casa di reclusione. Anche denunciato per ricettazione ed estorsione
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di redazione CF

Ancora un colpo della Polizia di Stato fermana nei confronti della delinquenza che aveva la base operativa a Lido Tre Archi.
Nella giornata di ieri, su disposizione del Tribunale di Fermo, gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno proceduto all’arresto di un nordafricano di circa 30 anni, clandestino sul territorio nazionale, noto alle Forze di polizia ed all’Autorità Giudiziaria “perché – spiegano proprio dalla Questura – riconosciuto responsabile di numerosi reati predatori, commessi spesso con violenza sulla persona ed armi, e per molteplici episodi di spaccio di sostanze stupefacenti”.

GLI ULTIMI REATI COMMESSI

“Tra gli ultimi recenti reati che ha commesso e – il resoconto della Questura – per i quali la Squadra Mobile lo ha identificato e denunciato, il furto di uno zaino contenente denaro ed effetti personali di notevole importanza commesso ai danni di una giovane donna la quale, impegnata a scaricare la spesa dalla propria auto, è stata avvicinata da un complice dell’arrestato che le ha sottratto lo zaino.
Dopo qualche ora, lo straniero arrestato ieri ha restituito lo zaino alla vittima in cambio di una somma di denaro che la donna è stata costretta a corrispondere per tornare in possesso di importanti documenti personali. Per questo reato il nordafricano è stato denunciato per ricettazione ed estorsione ma anche il ladro è stato recentemente arrestato dalla Squadra Mobile. Dopo un paio di giorni, l’ennesimo furto perpetrato questa volta ai danni di un giovane fermano il quale si era fermato durante una passeggiata per allacciarsi le scarpe. Lo straniero, che lo stava seguendo, improvvisamente lo ha raggiunto alle spalle e dopo aver infilato le mani nella tasca del giubbotto nel quale la vittima aveva appena riposto il telefono cellulare, ha prelevato lo smartphone allontanandosi di corsa”.

LE INDAGINI

“Le attività investigative immediatamente attivate dalla Squadra Mobile – l’epilogo della vicenda, come riportato nel comunicato della Questura – hanno consentito, in breve tempo, di attribuire la responsabilità di questi crimini, solo gli ultimi di una lunga serie, al giovane nordafricano scarcerato nell’ottobre scorso e sottoposto dall’Autorità Giudiziaria al divieto di dimora nella provincia di Fermo.
Per questi fatti criminosi e per i precedenti specifici oltre che per la violazione del divieto di dimora nella nostra provincia, gli operatori della Squadra Mobile, a seguito di mirati appostamenti, lo hanno rintracciato in una abitazione del quartiere costiero dalla quale lo hanno accompagnato alla locale casa di reclusione”.


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