facebook twitter rss

Covid, 807 nuovi casi nelle Marche, 57 in provincia di Fermo, incidenza dei positivi sale al 23,4%

IL BOLLETTINO del Servizio Sanità - Testati 3.452 tamponi nel percorso nuove diagnosi (di cui 888 nello screening Antigenico). L'incidenza dei positivi sale al 23,4% (ieri era al 10,7%). 57 in provincia di Fermo 81 i sintomatici in tutta la regione
Print Friendly, PDF & Email

 

coronavirus-tamponi-4-325x249

 

Sono 807 i nuovi casi di Covid nelle Marche. E’ quanto comunica il servizio Sanità della Regione nel primo bollettino di giornata, dopo l’esame nelle ultime 24 ore di 6.140 tamponi: 3.452 nel percorso nuove diagnosi (di cui 888 nello screening con percorso Antigenico) e 2.688 nel percorso guariti. L’incidenza dei positivi è al 23,4% (ieri era al 10,7%).

I nuovi contagi sono stati registrati: 260 in provincia di Macerata, 228 in provincia di Ancona, 125 in provincia di Pesaro-Urbino, 57 in provincia di Fermo, 76 in provincia di Ascoli Piceno e 61 fuori regione. «Questi casi – spiega la Regione – comprendono soggetti sintomatici (81 casi rilevati), contatti in setting domestico (144 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (291 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (15 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 5 contatti provenienti da fuori regione. Per altri 267 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 888 test e sono stati riscontrati 128 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 14%».

Il presidente Acquaroli ha commentato: “Dopo alcuni giorni della settimana in cui la curva pandemica sembrava rallentare, il dato di oggi con oltre 800 positivi ci riporta addirittura indietro di due settimane, nel bel mezzo del picco della pandemia. Speriamo che sia un dato sporadico perché altrimenti si rischia di compromettere il passaggio della nostra Regione nella fascia meno restrittiva. Mi appello a tutti a continuare ad avere la massima attenzione, imposta dalla pressione sanitaria nei nostri ospedali ma anche dalla necessità di uscire quanto prima da queste restrizioni così pesanti. La Regione non ha alcuno strumento di intervento davanti a dati che ci condannano nella cabina di regia. È dura e difficile per tutti ma cerchiamo di essere scrupolosamente attenti nella nostra quotidianità.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti