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‘Al lavoro’ durante il match della Nazionale ma sono nel mirino dei carabinieri: due pusher denunciati

FERMO - Dalle prime indagini i carabinieri ritengono che i due pusher siano i fornitori di alcuni giovani residenti in città. Il conducente dell’auto guidava la propria Mercedes nonostante alcuni mesi fa gli fosse stata già sospesa la patente di guida. Per lui, quindi, anche la sanzione amministrativa prevista dall’art. 218 del codice della strada, con il successivo fermo amministrativo del veicolo
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di redazione CF

Avevano deciso di mettersi ‘al lavoro’ durante il match di ieri, all’Europeo, della nostra Nazionale contro il Galles. Ma non potevano immaginare che sulle loro tracce c’erano i carabinieri. E così due uomini sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di diverse tipologie di sostanze stupefacenti

Proseguono, dunque, i controlli da parte dei carabinieri fermani, anche in materia di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. E ancora una volta immediato il risultato.
“Da alcuni giorni, i carabinieri di Fermo avevano notato uno strano andirivieni di giovani in alcune stradine poste nel centro storico di Fermo.
Ed è proprio in concomitanza dell’incontro di calcio di ieri pomeriggio della nostra Nazionale, che i carabinieri di Fermo hanno posto in essere uno specifico servizio antidroga, condotto dagli uomini della stazione di Fermo, agli ordini del luogotenente Andrea Giannessi, e dagli uomini del Norm, coordinati dal sottotenente Oskar Luciani”, spiegano dalla compagnia di Fermo guidata dal tenente colonnello Nicola Gismondi.

Così, nel mentre la quasi totalità dei cittadini guardava in tv la nostra Nazionale di calcio, gli uomini dell’Arma ponevano in essere un articolato dispositivo nelle vie del centro storico, per osservare i movimenti di alcuni soggetti già sospettati di essere fornitori di stupefacenti a giovanissimi del luogo.
“Infatti, alle 19,30 circa di ieri, i carabinieri hanno intercettato una Mercedes classe C con due soggetti a bordo. I due, nel corso del controllo, sono apparsi agitati, tanto che i carabinieri, a cui non è certo sfuggito il loro nervosismo, hanno deciso di sottoporli a perquisizione. Il conducente dell’auto, un uomo di circa 40 anni extracomunitario, residente in città, già noto alle cronache giudiziarie, è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish mentre il passeggero, anche lui di circa 40 anni, fermano, pregiudicato, è stato trovato in possesso di quasi 12 grammi della stessa sostanza. Dopo il rinvenimento della droga, è subito scattata la perquisizione nelle rispettive abitazioni.
Infatti, all’interno del garage di uno dei due, sono stati rinvenuti due panetti di hashish del peso complessivo di circa 200 grammi, due bustine risultate contenere circa 10 grammi di cocaina, oltre a due bilancini di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento, e la somma contante di 3.000 euro ritenuta provento dell’attività illecita.
Anche nell’altra abitazione è stata rinvenuta della sostanza stupefacente costituita da circa 10 grammi di semi di marijuana.
Tutta la sostanza stupefacente, insieme agli ‘attrezzi’ da lavoro ed il provento dell’attività delittuosa, è stata sequestrata e posta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I due sono stati deferiti alla Procura della Repubblica fermana per il delitto di detenzione ai fini di spaccio di diverse tipologie di sostanze stupefacenti.
Ed è risultato anche che il conducente dell’auto guidava la propria Mercedes nonostante alcuni mesi fa gli fosse stata già sospesa la patente di guida. Per lui, quindi, anche la sanzione amministrativa prevista dall’art. 218 del codice della strada, con il successivo fermo amministrativo del veicolo. A suo carico è stato già attivato il procedimento volto alla revoca definitiva della patente di guida. Dalle prime indagini i carabinieri ritengono che i due pusher siano i fornitori di alcuni giovani residenti in città”. Avendo registrato, negli ultimi periodi, un incremento del consumo di droghe leggere e pesanti, specie da parte di giovani e giovanissimi, i carabinieri promettono ulteriori controlli nello specifico settore


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