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Tamberi ‘d’oro’ realizza il suo sogno: “E’ un pezzo di storia che rimarrà per sempre con me”

LE PAROLE DELLA MEDAGLIA D'ORO - Il 29enne di Offagna, nato a Civitanova, dopo il trionfo nel salto in alto a Tokyo: «Non ci posso credere, finalmente posso dire che ne è valsa la pena. Vincere dopo quello che ho passato è una cosa stratosferica». Le congratulazioni del presidente Coni Marche, Fabio Luna
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Tamberi dopo la conquista della medaglia d’oro

 

di Michele Carbonari

«Non ci posso credere, davvero. Ho sognato questo giorno per tanto tempo. Sono passato attraverso qualsiasi tipo di difficoltà, pur di tornare, pur di farcela e di riuscirci».

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Tamberi durante l’intervista post gara

Sono le parole della nuova medaglia d’oro olimpica del salto in alto, Gianmarco Tamberi, atleta di Offagna ma nato a Civitanova 29 anni fa. Ai microfoni Rai, Gimbo ripercorre i momenti più bui della sua ultima parte di carriera, per passare alla gioia dello storico traguardo raggiunto a Tokyo con la medaglia d’oro. «È un sogno che ho dentro da tanti anni e l’abbiamo realizzato. Dico l’“abbiamo” perché ce l’ho fatta insieme alle persone del mio team sanitario Andrea Battista, Andrea Benvenuti, Fabrizio Borra, Francesco Orioli, Luciano Sabbatini, con papà e con Chiara che mi è stata affianco e ha messo i miei obiettivi davanti alla sua vita. Tutti i miei amici, ogni singola persona: ragazzi grazie, ce l’abbiamo fatta. Abbiamo vinto le olimpiadi, dopo aver passato un infortunio terribile. Non ci posso credere, sono stati anni difficilissimi. Finalmente posso dire che ne è valsa la pena».

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Tamberi con Barshim, le due medaglie oro nel salto in alto a Tokyo

Nella finale di oggi Tamberi ha condiviso la medaglia d’oro insieme al qatariota Barshim, che ha fatto irruzione durante l’intervista. Da capitano della spedizione di atletica e da vero sportivo Gimbo si congratula con l’avversario. «Non c’era una persona in quella pedana con cui avrei condiviso la medaglia se non con qualcuno che ha passato il mio stesso infortunio – prosegue Tamberi -. Per me è qualcosa di incredibile. Lui è il saltatore più forte di tutti i tempi, è inutile dirlo. Ha dimostrato in questi anni di essere veramente il numero uno assoluto. Per me non è uguale. Per me vincere un’olimpiade dopo quello che ho passato è una cosa stratosferica. Lui se lo meritava, io sinceramente credo di aver realizzato un sogno, un pezzo di storia che rimarrà per sempre con me. Non vedo l’ora di raccontarlo ai miei figli. Abbiamo fatto qualcosa di magico. Non dormirò mai più credo».

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Tamberi mostra il gesso

Per arrivare a Tokyo il 29enne nato a Civitanova ha dovuto superare tanti ostacoli, il più impegnativo è senza dubbio l’infortunio alla caviglia patito alla vigilia delle olimpiadi di Rio. «Ho portato il gesso in pedana. Non l’ho mai buttato perché per me questo significa tutto. Il giorno dopo quell’infortunio ho passato una settimana nel letto a piangere, pensando che tutto era finito, che tutti i sogni per cui avevo lottato, tutto il lavoro fatto, potesse essere finito. Poi un giorno ho deciso di riprovarci. Mi ricordo ancora: ero in ospedale e mi sono fatto scrivere da Chiara “Road to Tokyo 2020” sul gesso. Da quel momento ho detto: “proviamoci”, perché se succederà sarà qualcosa di incredibile. Così è stato». La felicità del Presidente Coni Marche, Fabio Luna, per l’oro del campione dorico a Tokyo 2020. «L’oro più commovente fra tutti quelli che hanno illuminato la nostra storia sportiva».

Tamberi-interviste-3-325x244Sulla notizia, arrivata mentre il Presidente era in visita ai campionati italiani di Tiro a Volo, tuttora in corso nel maceratese, Luna ha commentato: «Ho visto in diretta la gara di Gimbo e quindi non ho dovuto attendere per esultare con tutto l’entusiasmo. Le vivissime congratulazioni che rivolgo a Tamberi vorrei arrivassero prima all’uomo e subito dopo all’atleta per tutti gli scogli che ha dovuto superare negli ultimi anni di attività e per come ha saputo reagire, senza mai perdere di vista il proprio obiettivo. Spero quindi che, di questo successo, ai marchigiani resti memoria non solo da un punto di vista sportivo ma anche morale, Tamberi è un esempio per tutti di come ci si debba rialzare anche quando cadiamo. Infine, mi piace pensare che un oro vinto nella disciplina olimpica più antica, come l’atletica leggera, porti ulteriore motivazione, consapevolezza e progresso all’interno del nostro movimento sportivo, che lavora a livelli sempre più elevati». «Gioia straordinaria che ci è stata appena regalata dall’anconetano Gianmarco Tamberi per la medaglia d’oro conquistata nel salto in alto alle Olimpiadi», ha scritto Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche. «L’atleta Gianmarco Tamberi, civitanovese di nascita, ha vinto l’oro nel salto in alto alle Olimpiadi di Tokio – scrive il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Una impresa straordinaria ed entusiasmante che ci ha tenuti col fiato sospeso fino all’ultimo. Grande Gianmarco, le più vive congratulazioni per la grande vittoria ottenuta, tutta Civitanova ha fatto il tifo per te ed è orgogliosa della tua medaglia d’oro, giusto riconoscimento del tuo talento e dei tanti sacrifici sopportati»

 

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