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Quarantena a scuola, si cambia: con un caso lezioni in presenza per i negativi. Obbligo della Dad con tre positivi

SCUOLA - Cambiano le regole per le quarantene a scuola. Le novità sono contenute in un uuovo provvedimento trasmesso agli Uffici scolastici regionali. A fare la differenza sarà il vaccino. Previsto il ricorso alla Dad per tutti se i casi di positività al Covid 19 sono almeno tre.
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di Sandro Renzi

Cambiano le regole per la quarantena a scuola. L’obiettivo è ridurre al minimo il ricorso alla Dad. A fare la differenza, ovviamente per gli over 12, sarà la vaccinazione. Il nuovo protocollo, stilato dall’Iss in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e le Regioni, assegna ai dirigenti la facoltà di intervenire in via eccezionale ed urgente per sospendere le lezioni ed avvisare i genitori qualora le Asl non fossero nella condizione di agire tempestivamente. Non basterà più un solo caso positivo per mandare tutti in quarantena. Se il resto della classe è negativo, infatti, le lezioni proseguiranno in presenza. Se i casi fossero due allora il provvedimento di quarantena scatterebbe per i soggetti non vaccinati. Tutti a casa, infine, se i positivi al Covid 19 sono almeno tre. 

Questo, in estrema sintesi, il contenuto del provvedimento che è stato trasmesso alle Regioni ed ai rispettivi Uffici scolastici. Nel protocollo, peraltro, si fa riferimento pure a due tamponi da effettuarsi appena scoperto il caso positivo (T0) e dopo cinque giorni (T5). Pertanto, ecco cosa potrebbe verificarsi dalla primaria in su.

UN SOLO CASO POSITIVO

Con un alunno o un docente positivi, il resto della classe si sottopone al tampone zero e se tutti risultano negativi si torna in aula. Dopo cinque giorni il test va ripetuto. Per i docenti che hanno svolto attività in presenza nella classe dell’alunno positivo (o che hanno svolto attività in compresenza con il collega positivo) le cose cambiano. Se sono vaccinati fanno il test e restano a scuola, se non lo sono vanno in quarantena per 10 giorni anche se il primo test è negativo. Rientrano se il nuovo tampone dà il via libera.

DUE CASI POSITIVI

Se i casi salgono a due, gli alunni vaccinati o che hanno contratto il Covid 19 e si sino negativizzati negli ultimi 6 mesi, proseguono le lezioni in presenza ma sono sottoposti a sorveglianza con due test, a zero e cinque giorni. Quelli non vaccinati invece vanno in quarantena per 10 giorni anche se negativi al primo esame. Per i docenti si procede allo stesso modo. Naturalmente alle elementari e in prima media, dove ci sono alunni di età inferiore a 12 anni quindi non vaccinati, la quarantena scatterà ugualmente per tutti per 10 giorni.

TRE CASI POSITIVI

Se i casi di positività sono tre la Dad è automatica anche con un tampone negativo. Cambia solo il periodo di quarantena. Per i vaccinati è ridotta a 7 giorni, mentre per gli altri resta a 10.

SCUOLA DELL’INFANZIA

Per i bambini appartenenti alla stessa sezione o gruppo del positivo è prescritta la quarantena di 10 giorni con tampone alla fine del periodo di isolamento. Quarantena, ma di durata diversa, per i docenti o gli educatori a seconda che siano vaccinati o meno. Se il positivo è l’insegnante, i colleghi che hanno svolto attività in compresenza con lui restano al lavoro se vaccinati e hanno il tampone negativo. Se tra gli insegnanti c’è un secondo caso, la quarantena è per tutti. La valutazione del singolo caso è comunque a carico del dirigente in base al tempo di permanenza nella sezione e l’entità del contatto diretto con il positivo.




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