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Sicurezza in montagna: “Occorre preparazione, specie in inverno”

SIBILLINI - Dopo l’ennesimo incidente lungo la strada che collega Pintura di Bolognola alla Forcella del Fargno, costato la vita al 34enne Jonathan Strappa, l'appello del Gruppo Regione Marche del Cai e del Servizio regionale Marche del Soccorso Alpino e Speleologico
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Fruizione della montagna e sicurezza, il Soccorso Alpino fornisce alcune doverose precisazioni dopo l’ennesimo incidente lungo la strada che collega Pintura alla Forcella del Fargno, nel comune di Bolognola, costato la vita al 34enne Jonathan Strappa (leggi l’articolo). «Il Gruppo Regione Marche del Cai ed il Servizio regionale Marche del Soccorso Alpino e Speleologico ricordano ai frequentatori della montagna, in special modo ai meno esperti e a coloro che non conoscono adeguatamente il territorio, che la strada in questione nella stagione invernale risulta in molti tratti completamente innevata e il gelo che si forma su quel versante esposto a nord, non lascia scampo ai frequentatori sprovvisti di ramponi e di adeguata preparazione. La strada è chiusa e non può essere percorsa neanche a piedi a seguito di un’ordinanza sindacale del 12 ottobre 2021».

«Pur essendo convinti che la montagna è uno spazio di libertà e non di coercizione e che la sicurezza in montagna non si ottiene solo con regolamentazioni e divieti – spiegano dal Soccorso Alpino – dobbiamo rilevare che la strada del Fargno rappresenta una delle “trappole” più pericolose dell’intero territorio regionale, che ha già fatto registrare nel corso degli anni innumerevoli incidenti, spesso mortali. Si raccomanda, pertanto, il doveroso rispetto dell’ordinanza sindacale, ponendo la dovuta attenzione alla segnaletica ivi presente. Anche le belle giornate di sole, spesso annunciate da semplicistiche letture delle previsioni meteo, accompagnate dall’inadeguatezza dell’attrezzatura tecnica e dalla scarsa conoscenza del territorio, possono rivelarsi fatali. Nella triste circostanza, sottolineiamo, oltre alla pericolosità del luogo, più in generale, la necessità di un’adeguata preparazione per affrontare la montagna, specialmente d’inverno ed in ambiente innevato.

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I soccorritori al lavoro

Negli ultimi anni è cresciuta la frequentazione della montagna, e con essa, purtroppo, è aumentato anche il numero di incidenti, che nella quasi totalità dei casi, sono provocati dalle stesse vittime. La sicurezza in montagna aumenta solo attraverso il lavoro di formazione, prevenzione, informazione svolto con l’ausilio del Cai, delle Guide alpine, del Soccorso Alpino e Speleologico e dei professionisti della montagna. Il Cai ed il Cnsas si occupano attivamente di sicurezza in montagna anche tramite iniziative di sensibilizzazione nei confronti dei propri soci e più in generale dei frequentatori della montagna. Lo scopo è di approfondire la conoscenza della montagna e dei pericoli, soggettivi ed oggettivi, connessi, e diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza. A tal proposito, anche quest’anno il 16 gennaio si svolgerà su tutto il territorio nazionale, Marche comprese (a Frontignano), la manifestazione “Sicuri con la neve”, giornata nazionale di prevenzione degli incidenti da valanga e, più in generale, in ambiente invernale».

 

 


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