Non ci stanno, gli studenti non accettano la reintroduzione della seconda prova scritta alla maturità con la cancellazione della tesina dall’orale. E non lo accettano soprattutto il poco tempo che hanno per adeguarsi al nuovo esame di maturità.
Questa mattina diversi studenti delle superiori del Fermano hanno manifestato la loro contrarietà al nuovo assetto della maturità che scatterà il prossimo 22 giugno con la prima prova, lo scritto di Italiano che torna dopo due anni di assenza insieme al secondo scritto.
«Non possiamo accettare simili modifiche a soli cinque mesi dall’esame – raccontano – senza dimenticare i due anni di pandemia, per tornare a una maturità con metodo tradizionale. Non contestiamo il primo scritto ma il secondo semplicemente perché non abbiamo avuto tempo e modo di testarci con verifiche in presenza». Benvista invece la tesina «perché ci consentirebbe di mostrare qualcosa di meglio di noi, e del nostro percorso di apprendimento. A nostro avviso la modifica arriva da una decisione che non coincide affatto con le nostre esigenze e il nostro percorso, appunto».
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