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Colpo di scena, Cencetti rinuncia alla candidatura e lascia l’Udc

PORTO SAN GIORGIO - «Prendo le distanze dal partito e da un modo di fare politica ormai vecchio». Ma poi annuncia che nascerà una nuova formazione civica ed il progetto andrà avanti. Attesa per quello che farà Carlo Del Vecchio.

di Sandro Renzi

«Una scelta che prende le mosse dall’azione non inclusiva della segreteria provinciale».

Con queste parole Stefano Cencetti, fino a ieri segretario comunale Udc e candidato sindaco giustifica l’addio al Partito, annunciato questa mattina in conferenza stampa.

«Prendo le distanze dal partito e da un modo di fare politica ormai vecchio» ha detto Cencetti ripercorrendo quello che è accaduto negli ultimi giorni e che lo hanno poi portato a fare questa scelta di rottura con il partito. «Ci è stato chiesto da parte della segreteria provinciale di tenere un profilo basso e di far decantare gli animi per poi andare avanti con questo progetto. Poi, qualche giorno fa, il segretario provinciale Moreno Bellesi, senza informare il sottoscritto ed il resto della truppa di Porto San Giorgio, con un atteggiamento che fa parte della vecchia politica, ha pensato bene di bypassare le persone che ci hanno messo la faccia in questa città ed è andato a dialogare con i civici di Vesprini. Non mi pare un buon viatico per un modus operandi politico foriero di aggregazione». Sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una mancata condivisione sulla strategia politica decisa a tavolino dalla segreteria provinciale senza, a detta di Cencetti, il coinvolgimento della sezione locale dell’Udc.
«Due liste ed un programma definito. Li avevamo presentati in conferenza stampa e ci eravamo detti di andare avanti da soli per dare il nostro contributo alla città, non volevamo morire di tattica» aggiunge ancora l’ex segretario che ieri sera ha inviato una lettera ai vertici del partito per spiegare le dimissioni. La sua candidatura era emersa all’indomani del fallito vertice del centrodestra, al quale non aveva preso parte Fi. Una riunione da cui sembrava che il nome di Stefano Cencetti potesse emergere perché in grado di aggregare. Poi qualcosa non è andato per il verso giusto.

«C’è stato poi un inatteso raffreddamento degli animi perché ciascun partito cercava di riposizionarsi come poteva. A quel punto, come Udc, si è deciso di andare avanti con il nostro progetto. Volevamo dialogare con tutti ma non andando a fare accordi con le liste civiche di Vesprini che poi di civico hanno poco visto che dentro ci sono Lega, Fi, e contatti ci sono stati anche col centrosinistra». Insomma Cencetti non sembra aver digerito questa fuga in avanti della segreteria provinciale. La rispetta ma non la condivide, tiene a precisare. Ppi spiega perché non avrebbe sposato il progetto civico dell’ex assessore Vesprini. «Non possono esserci i presupposti per trovare un accordo quando qualcuno mette veti a priori su altri personaggi che fanno parte di altre liste». E per Carlo Del Vecchio? Libertà di scelta per lui che nei prossimi giorni chiarirà la sua posizione. Ma Cencetti non si ferma. Porta avanti il suo progetto e lo fa da civico. «Non uscirò della politica né mi fermerò. E questo percorso lo sottoporremo alla cittadinanza con un’altra formula. Un nuovo progetto. Se sarò io il candidato sindaco di questa forza è prematuro dirlo. Certo è che non saremo una forza isolata».


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