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Pd-Terzo polo e la variante Vesprini. Porte socchiuse ai civici

PORTO SAN GIORGIO - L'incontro col Pd forse è servito a sondare il terreno. Tanto per i civici, che d'altra parte hanno condizionato le alleanze all'esclusione dei simboli di partito, quanto per i Dem che sembrano in parte intenzionati a puntare su una figura esterna per non creare frizioni interne al partito stesso dove si dovrà fare i conti, prima o poi, con le legittime aspirazioni dei 'senatori' a prendere posto di Nicola Loira

Valerio Veprini i cui civici hanno avuto dei contatti col Pd

di Sandro Renzi

Bocche cucite sull’incontro tra Pd e civici del terzo polo di cui Cronache Fermane ha dato notizia ieri. Doveva restare riservato, ma a quanto pare se ne è discusso anche nel direttivo Dem dove sono emerse posizioni contrastanti. Chi abbia fatto la prima mossa non è dato saperlo. E’ un fatto, tuttavia, che allo stesso tavolo si siano ritrovati un paio di esponenti del gruppo che fa capo all’ex assessore Vesprini e alcuni esponenti del Pd. E questo mentre a suon di comunicati stampa si annunciavano ingressi importanti nel terzo polo, a partire da FI per arrivare alla Lega. E FdI a sua volta incontrava esponenti della stessa formazione.

Formalmente, si potrebbe obiettare, nulla è definito. Non lo è la candidatura a sindaco di Valerio Vesprini, il quale non ha mai sciolto la riserva, non lo sono le alleanze, al netto di un paio di comunicati stampa. L’incontro col Pd forse è servito a sondare il terreno. Tanto per i civici, che d’altra parte hanno condizionato le alleanze all’esclusione dei simboli di partito, quanto per i Dem che sembrano in parte intenzionati a puntare su una figura esterna per non creare frizioni interne al partito stesso dove si dovrà fare i conti, prima o poi, con le legittime aspirazioni dei ‘senatori’ a prendere posto di Nicola Loira. Un nome da far emergere con primarie o meno? Si saprà tra un po’. Non tutti nel Pd sono però favorevoli ad una apertura di credito verso Vesprini. C’è chi non ha ancora digerito la posizione critica assunta da quest’ultimo nei confronti dell’Amministrazione comunale e sfociata nelle dimissioni e chi ritiene tardiva la sola eventualità che Pd e terzo polo possano allearsi. A maggior ragione ora che due partiti di centrodestra hanno di fatto rinunciato al simbolo pur di abbracciare il progetto civico. Eppure dal centrosinistra le porte restano socchiuse a quello che, in termini biblici, resta il ‘figliol prodigo’. Una scelta da più interpretata però come un segnale di debolezza legato alla mancanza di un candidato sindaco in grado di unire tutta la compagine di centrosinistra, compresi i cosiddetti cespugli.

Verso il voto, prove di dialogo per Udc e quarto polo. Contatti pure tra civici e Pd



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