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Elezioni, Amurri agli alleati: «Il Pd non impone il suo candidato». Intanto FdI ha incontrato Vesprini

PORTO SAN GIORGIO - Incontri sempre più fitti tra le forze politiche ed i movimenti civici in vista delle elezioni amministrative. Contatti tra FdI e Valerio Vesprini ci sono stati nei giorni scorsi. Intanto il Pd ha riunito allo stesso tavolo quelli che il segretario Amurri definisce . Nessun veto sui nomi.

di Sandro Renzi

Si infittiscono gli incontri tra partiti e movimenti in vista delle elezioni amministrative. Non c’è più tempo da perdere né per la redazione dei programmi né per strutturare ed annunciare le alleanze. Dopo Fi e Lega, anche FdI potrebbe finire sul carro di Valerio Vesprini. Si vocifera di un primo incontro ristretto tra i vertici del partito della Meloni ed i civici a cui dovrebbe seguire a breve un secondo incontro stavolta più allargato per chiudere il cerchio. A quel punto per l’ex assessore della giunta Loira i giochi sarebbero fatti. Anche nel centrosinistra, però, qualcosa comincia a muoversi.

A distanza di qualche mese dall’incontro a cui avevano preso parte anche i rappresentanti dei 5 Stelle oltre a Pd, Articolo 1 ed altre componenti della sinistra, si è svolto un nuovo summit su iniziativa dei dem. «Il Partito Democratico sta lavorando alacremente per costruire il futuro di Porto San Giorgio. Guidato da un gruppo di donne e uomini con grande esperienza politica ed amministrativa è al servizio della città con un progetto molto ampio e di lungo respiro, almeno decennale, messo nero su bianco nel nuovo programma che verrà condiviso con quelli che saranno i compagni di viaggio». Così il neosegretario dem, Michele Amurri annunciando la chiusura di un primo giro di incontri con vecchi e nuovi alleati «per costruire un campo ed una coalizione ampi«. A quanto pare l’esito sarebbe stato molto positivo. «Il Pd ha precisato che non pretende di esprimere un proprio candidato, non porrà veti ma allo stesso tempo non li accetterà, ed è pronto ad un nuovo passaggio con tutte le forze: quelle nuove, quelle che ci sono attualmente ed anche quelle che ci hanno affiancato negli anni passati. In generale con tutti quelli che condividono con noi una visione di città ed un metodo basato sul confronto e sul dialogo» scrive ancora Amurri.



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