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Verso il voto, prove di dialogo per Udc e quarto polo. Contatti pure tra civici e Pd

PORTO SAN GIORGIO - Incontri e telefonate si susseguono in queste ore per definire alleanze e strategie in vista delle amministrative di giugno. Tra l'Udc e il quarto polo di Fermani prove di dialogo per una coalizione ampia su cui potrebbero convergere i Verdi. Anche i civici di Vesprini sono in fermento.

A quattro mesi dalle elezioni ed a tre dalla presentazione delle liste non si conoscono ancora i nomi dei candidati sindaco a Porto San Giorgio, eccezione fatta per quello espresso dall’Udc. Gli incontri e le telefonate sono invece all’ordine del giorno per pianificare strategie ed intrecciare alleanze in chiave elettorale. Ecco allora spuntare una possibile intesa proprio tra l’Udc del segretario, nonché candidato alla poltrona di primo cittadino,  Stefano Cencetti e il quarto polo di Giancarlo Fermani. Si vocifera pure di un tavolo al quale prenderebbero posto anche i Verdi per dare così vita ad una aggregazione ampia con almeno 4 liste. Per ora quella di Cencetti è l’unica candidatura formale, annunciata dai vertici del partito dopo lo strappo consumatosi con le altre componenti del centrodestra che, in ordine sparso, hanno bussato alla porta dell’ex assessore Valerio Vesprini.

Lo ha fatto Fi prima, poi la Lega, mentre contatti sono in corso con FdI. Indiscrezioni raccolte negli ambienti della politica locale registrano pure un contatto tra Pd ed alcuni esponenti del terzo polo di Vesprini alcuni giorni fa. Di questo si sarebbe discusso pure in occasione dell’ultimo direttivo dem di inizio settimana. Un paio di “ambasciatori” civici avrebbero sondato il terreno a sinistra ma cosa in concreto ne sia emerso non è dato saperlo. Tuttavia l’esito del vertice sarebbe stato oggetto di analisi piuttosto vivace nel direttivo di inizio settimana, ma non avrebbe raccolto particolari favori in casa Pd dove si è alle prese con la scelta di un candidato sindaco civico o di bandiera sul quale convergerebbero Azione ed Italia Viva oltre ad alcuni cespugli della sinistra. Si mormora che il sindaco Nicola Loira abbia un asso nella manica. Un nome tenuto nel cassetto per evitare che si bruci e che finirà sul tavolo tra qualche settimana. L’uomo o la donna giusti per evitare le primarie di coalizione e quelle di partito. Quest’ultime, in particolare, rischiose per la tenuta del Pd dove i tre papabili candidati, ovvero Andrea Di Virgilio, Francesco Gramegna e Catia Ciabattoni, sembrano molto lontani dall’obiettivo.

Sa.Ren.



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