Palazzo Carboni di Ortezzano, sì al progetto da 900.000 euro. E’ quanto si apprende dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione. Una notizia che fa legittimamente esultare la sindaca Carla Piermarini: «Evviva. Finalmente la bella notizia – racconta il primo cittadino – l’iter è stato abbastanza lungo, iniziato con la passata amministrazione di cui ho fatto parte. E infatti l’ho messo anche nel mio programma elettorale. Eravamo partiti con una stima di 860mila euro che oggi diventano 900mila anche a causa della lievitazione dei prezzi. Ora la palla torna a noi. E contiamo di arrivare entro la fine dell’anno all’affidamento dei lavori». Un 2023 che si preannuncia decisivo per Ortezzano. «Sì perché – confessa la sindaca – contiamo, grazie al Pnrr, di far partire i lavori per due piazze e per diverse strade. Per l’asilo nido contiamo di arrivare al progetto esecutivo».
Ma torniamo alla notizia del giorno: «Giuseppe Carboni nacque nel 1856 ad Ortezzano per andarsene 73 anni dopo. In quel momento si trovava Roma, dove lasciò incompiuto un dizionario etimologico del latino, a cui lavorava da dodici anni. Il marchigiano, infatti, era un illustre latinista, autore insieme al collega Giuseppe Campanini di una pietra angolare, il dizionario edito per la prima volta da Paravia nel 1911 e stampato ancora oggi. La sua casa natale, ubicata nel centro storico del borgo che sorge lungo la valle dell’Aso, a pochi metri dalla piazza principale – ricordano dall’UsR – è risultata totalmente inagibile dopo le scosse di terremoto del 2016. All’epoca era in essere il progetto di recupero statico architettonico e di arresto del degrado del complesso, che doveva essere adibito a centro culturale polifunzionale. Nel 2005 i lavori però subirono un arresto conseguente ad un crollo causato dagli agenti atmosferici; la ripresa, nel 2013, a cui sono seguite le scosse decisive nel mettere fuori uso l’edificio». Ora però è in arrivo il passo decisivo: l’Ufficio Speciale Ricostruzione, si diceva, ha infatti approvato il progetto definitivo dell’intervento di ristrutturazione generale ed adeguamento sismico della “Casa Carboni”, per un importo totale di 900.000 euro.
Dal 2001 l’abitazione è stata donata al Comune, che ha preso l’impegno di trasformarlo in un centro studi atto a promuovere la lingua latina come patrimonio culturale e come strumento di aggregazione, di contatto, di collaborazione tra studenti e appassionati della cultura. Il tutto, ovviamente, nel nome di Giuseppe Carboni. Una figura a cui tutta la comunità di Ortezzano, e non solo, è molto legata. Non a caso a lui sono intitolate, tra le altre cose, una scuola e una sala comunale.
Il complesso, ancora oggi, è suddiviso in due unità abitative, in origine collegate; la porzione ovest abitata dalla famiglia Carboni e quella est dedicata al personale di servizio che lavorava per la famiglia. L’edificio era costituito da un piano seminterrato dove un tempo vi erano le cantine, un piano terra adibito per la zona giorno e un primo piano che ospitava le camere da letto.
«Carboni è un nostro illustre cittadino. Quest’anno contiamo di far anche ripartire il Certamen e di organizzare – conclude Piermarini – una serata, in linea di massima il 5 agosto, in suo onore»
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